L'IMPORTANZA DELLA SCRITTURA NEL
NOSTRO LAVORO - 7

A volte si può pensare che una buona scrittura non sia così
importante in un lavoro come il nostro.
Ma è davvero così?

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Il lavoro di chi scrive è, prima di tutto, quello di rendere il più semplice possibile la lettura da parte di chi dovrà usufruire dei nostri contenuti in modo che chi legge possa concentrarsi facilmente sull'argomento proposto, senza perdersi nei meandri di uno stile poco chiaro. Al momento della revisione di ciò che abbiamo scritto, quindi, occorrerà concentrarsi proprio sul far scorrere al meglio il discorso da una frase all'altra, in modo che sia del tutto comprensibile.

Il modo migliore per rendere più leggibile un testo è quello di seminare al suo interno delle parole o delle vere e proprie frasi che si comportino come dei "segnali" per mostrare le relazioni esistenti tra un periodo e quello precedente. Questi "segnali" disseminati all'interno del brano che state scrivendo fungeranno da veri e propri avvisi, proprio come i segnali stradali che vi informano per tempo quando dovete girare a destra o a sinistra o quando dovete fermarvi.

Per disseminare in un brano i segnali giusti, però, dovete essere ben coscienti di quali relazioni esistano tra una frase e l'altra.
Queste relazioni, tendenzialmente, sono di sei tipi:

  • frase 1 collegata alla frase 2 con "e": si ha quando la seconda frase si limita ad aggiungere qualcosa alla prima, ad esempio informazioni dello stesso tipo.
    Questo tipo di relazione, oltre che da una "e", può essere segnalata dalle seguenti parole:
    • "anche"
    • "in più"
    • "in aggiunta"
    • "secondo", "terzo", e così via
    • elenchi puntati o qualcosa di simile a quanto indicato
    ;
  • frase 1 collegata alla frase 2 con "o": questa situazione si presenta ogni volta che due frasi sono collegate una all'altra perché rappresentano una l'alternativa dell'altra.
    Oltre che da una "o", questa tipologia di frasi può essere segnalata da:
    • "in alternativa"
    • "altrimenti"
    • "diversamente"
    • "in caso contrario"
    • "oppure"
  • frase 1 collegata alla frase 2 con "ma": la relazione che esiste tra due frasi collegate con un "ma" è quella che prevede che la seconda contraddica, magari anche solo parzialmente, la prima.
    Oltre al "ma", possiamo avere:
    • "tuttavia"
    • "però"
    • "per quanto"
    • "d'altronde"
    • "ciononostante"
    • "ciò nondimeno"
    • "d'altra parte"
    • "d'altronde"
  • frase 1 collegata alla frase 2 con "così": due frasi hanno una relazione di questo tipo quando la seconda esprime il risultato, la conclusione o l'effetto della prima.
    Altre parole che possono indicare questa accoppiata sono:
    • "quindi"
    • "allora"
    • "pertanto"
    • "dunque"
    • "perciò"
    • "per questa ragione"
  • frase 1 collegata alla frase 2 con "perché": due frasi che si relazionano in questo modo sono esattamente l'opposto di quelle che abbiamo appena visto e che sono unite da parole come "così" o simili. "Perché" indica, infatti, una relazione in cui la seconda frase offre la causa o la ragione della prima.
    Altre parole che possono indicare una relazione di questo tipo sono:
    • "dato che"
    • "siccome"
    • "poiché"
  • frase 1 collegata alla frase 2 con ":", cioè i due punti: due frasi si relazionano con questo segno di punteggiatura quando la seconda chiarisce qualcosa di generico che è stato espresso nella prima.
    Oltre che con i due punti, questa relazione si può esprimere con:
    • "nello specifico"
    • "per esempio"
    • "per capire..."
    • "specificamente"
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La prossima volta vedremo come assicurarci che ogni frase sia ben comprensibile utilizzando soggetti e verbi nel modo migliore per rafforzare il messaggio che volete trasmettere.

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