L'IMPORTANZA DELLA SCRITTURA NEL
NOSTRO LAVORO - 6

A volte si può pensare che una buona scrittura non sia così
importante in un lavoro come il nostro.
Ma è davvero così?

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Terminata la fase di pianificazione della scrittura, non resta che dedicarsi alla preparazione della bozza del vostro scritto.
Come abbiamo visto, se l'intera attività di pianificazione, redazione e revisione vi richiederà un'ora, la fase di preparazione della bozza dovrebbe prendervi più o meno una decina di minuti.

Perché parliamo di "bozza" del testo? Semplice. In questa fase dovete mettervi nell'ordine di idee che potete sbagliare. Anzi, dovete sbagliare!
Nell'ottica della qualità dove il pensiero imperante è "difetti zero", questo invito potrebbe sembrarvi una vera e propria eresia ma ciò che si fa, in questo caso specifico, non deve essere perfetto appena iniziate ad appoggiare la penna sul foglio o il dito sul tasto della tastiera. Fare errori in questa fase del lavoro vi permetterà, fidatevi, di ottenere un risultato perfetto alla fine. Del resto, non dimenticatelo, se sommiamo il tempo dedicato alla pianificazione a quello preventivato per la redazione del testo, arriviamo solamente a mezz'ora cioè a circa la metà di quell'ora che all'inizio abbiamo stanziato per la scrittura del nostro messaggio. C'è ancora metà del tempo da impiegare, dunque niente fretta!

La cosa da fare in questo brevissimo step è scrivere di getto tutto quello che vi viene in mente in base alle informazioni che avete raccolto e organizzato precedentemente.
Pensate a questo momento un po' come alla costruzione di un prototipo che si rende assolutamente necessaria per essere certi di produrre qualcosa che rispecchi in tutto e per tutto le vostre aspettative. Nessuna preoccupazione, dunque, se la scrittura non è fluida. Preoccupatevi solamente che comprenda tutte le informazioni che volete trasmettere.

Finita la redazione del testo, prendevi del tempo e staccate dal lavoro di scrittura.
Perché è necessario questo intervallo? Perché, correggendo la bozza subito dopo averla scritta, non avrete la giusta attenzione e l'obiettività necessarie per tirare fuori il meglio dal testo.

Essere obiettivi quando rileggerete la bozza significa che dovrete leggere ciò che avete scritto veramente, non ciò che pensate di aver scritto. Non stupitevi di questo invito perché, purtroppo, è facilissimo rileggere esattamente ciò che volevate dire e non ciò che avete scritto veramente. E, ovviamente, non potete correggere qualcosa fino a quando non riuscite davvero a vederlo per ciò che è e questo richiede del tempo.

L'obiettività vi permetterà anche di leggere il testo esattamente come lo leggerà il lettore al quale è rivolto. Prendersi la giusta distanza da ciò che avete scritto, significa riuscire a leggere il testo come se fosse la prima volta che entrate in contatto con questi concetti.
Non dimenticatevi che scrivere è la cosa più facile del mondo mentre la più difficile è cancellare qualcosa che avete scritto e vi sembrava perfetta. Avete mai provato a rileggere qualcosa che avevate scritto anni prima e vi sembrava assolutamente perfetta? Se l'avete fatto, è probabile che l'impressione che ne avete avuto rileggendolo sia stata di puro imbarazzo per un testo che tanto perfetto non è. Tranquilli, ci siamo passati tutti!
L'esperienza che avete maturato nel frattempo, la professionalità che è cresciuta e le cose che avete imparato vi portano ad essere più critici e questo è assolutamente comprensibile.

Ovviamente, quando scrivete in un ambito professionale non avete qualche anno di tempo da frapporre tra la redazione del testo e la sua revisione e per questo dovete diventare bravi a mettere la giusta distanza tra il momento della composizione di uno scritto e quello della sua rilettura. Potrebbero bastare anche solo cinque minuti e un caffé ma prendetevi una pausa per ripresentarvi alla scrivania freschi e distaccati.

Naturalmente la cosa migliore per un testo al quale avete preventivato di lavorare per un'ora complessivamente sarebbe prevedere un paio di giorni di pausa tra la sua redazione e la revisione. Se riuscite a programmare il vostro lavoro in questo modo, avrete il tempo necessario per leggere ciò che avete scritto con tutto il distacco necessario il che vi permetterà, ad esempio, di verificare se, a distanza di due giorni, il tono dello scritto è veramente quello che volete usare e non, magari, quello dettato dal nervosismo del momento.
Più tempo avrete a disposizione per preparare il vostro scritto, maggiore sarà quello che dedicherete alla pausa tra la scrittura e la rilettura. Ciò che dovrete riuscire a fare sarà passare da una visione che gli americani chiamano "writer-based" (il punto di vista di chi scrive) a una "reader-based" capace, cioè, di riflettere il punto di vista di chi legge. La modalità "writer-based" si basa sulla semplice registrazione dei pensieri di chi scrive senza alcuna concessione ai bisogni dei lettori.

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