IDEF0

Staff di QualitiAmo

Che cos'è l'Idef0 e a cosa serve?

idef0

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Come tutti sappiamo, un processo non è altro che una serie di attività che mirano a raggiungere un obiettivo stabilito.
L'IDEF0 o IDEFØ (Integration Definition for Function Modeling) è costituito da una serie di standard che definiscono la metodologia per la rappresentazione di attività modellate. Serve per illustrare in modo strutturato e gararchico le attività che compongono un sistema (con i suoi processi) oppure un'azienda con gli oggetti e i dati che supportano l'interazione delle attività.

Il principio essenziale su cui poggia la metodologia IDEF0 è che un sistema complesso possa essere descritto in termini di attività svolte e, scendendo sempre più nel dettaglio, possa restituire il lavoro svolto semplicemente calandosi progressivamente nel dettaglio attraverso una scomposizione gerarchica del sistema.

Negli anni '70 l'Aeronautica degli Stati Uniti sviluppò un programma per la produzione assistita da computer (Integrated Computer Aided Manufacturing, ICAM) che identificò le esigenze di miglioramento dell'analisi tecnica e delle comunicazioni per il personale coinvolto nella produzione. E' da questa intuizione che nacque la serie di tecniche note come IDEF0 che fu poi reso standard dal National Institute of Standards and Technology (NIST).

Con il modeling delle attività o funzioni (IDEF0), riusciamo ad analizzare sistematicamente il business, concentrandoci sulle attività che vengono eseguite su base regolare, sulle politiche di controllo utilizzate per garantire che tali attività vengano condotte correttamente, sulle risorse che vengono utilizzate per eseguirlo, sui risultati delle attività (output) e sulle "materie prime" su cui agisce l'attività (input).

Come base di rappresentazione della realtà IDEF0 usa dei box, che sono semplici rettangoli e che rappresentano le attività, combinandoli tramite frecce per definire un processo. I processi vengono poi uniti in sottosistemi e i sottosistemi in sistema per offrire una rappresentazione chiara della realtà nel suo complesso. Le frecce rappresentano le interfacce che creano vincoli basati su "quando" e "come" le operazioni abbiano inizio e vengano controllate
Questa semplice sintassi "box-and-arrow" (rettangolo-freccia) consente una comunicazione facile tra il personale orientato al linguaggio software, i manager, il personale di supporto e tutti coloro che hanno bisogno di comprendere a fondo il sistema e di verificare l'accuratezza del modello.
Grazie a IDEF0, quindi, possiamo avere una rappresentazione ben organizzata delle singole attività, delle relazioni che esistono tra esse, degli input, degli output, dei diversi controlli esistenti e di eventuali meccanismi in essere che, nel loro complesso, potrebbero sfuggirci se non arrivassimo a un certo livello di dettaglio. E' proprio scendendo sempre più nel dettaglio, infatti, che si riesce a raggiungere un livello di descrizione utile per prendere decisioni utili all'organizzazione.

Operativamente, tramite IDEF0 si può descrivere l'ICOM cioè:

  • I = Input, ciò che dà inizio all'attività o che viene modificato da essa (ad esempio: corrente elettrica, acqua, informazioni, ecc.) ;
  • C = Control, il controllo rappresenta ciò che deve supervisionare quello che risulta vincolante per l'atttività (ad esempio: linee guida, piani, standard, regolamenti; direttive, ecc.) ;
  • O = Output, cioè il risultato dell'attività (ad esempio: report, prodotti, servizi, ecc.) ;
  • M = Mechanism, cioè le risorse messe a disposizione per quell'attività (ad esempio personale addetto, ecc.)

Come abbiamo visto, continuando a far scendere nel dettaglio questa rappresentazione grafica, ogni attività viene suddivisa gerarchicamente in sotto-attività, in modo che l'ICOM possa essere individuato per ogni insieme individuato (sistema, sottosistema, processo).

(Seconda parte)

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