COSA FARE QUANDO UN ELEMENTO VALIDO LASCIA L'ORGANIZZAZIONE?

Staff di QualitiAmo

Un bravo collaboratore si licenzia: cosa fare?

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L'ultimo numero della rivista "Management" ci ha offerto, con un articolo, lo spunto per parlare di una cosa estremamente interessante che, prima o poi, interessa tutte le realtà: cosa bisogna fare quando un collaboratore brillante lascia l'organizzazione?

Dopo un primo momento di sconforto dovuto al fatto che stiamo perdendo una risorsa valida che ha contribuito notevolmente a farci raggiungere dei buoni livelli di performance, occorre fare il punto della situazione e decidere da dove ripartire.
La prima cosa su cui riflettere è che un problema come questo potrebbe anche diventare un'opportunità se sceglierete la persona giusta da sostituire al vecchio collaboratore.

Cogliete l'opportunità per rimescolare le carte di quell'area aziendale e per vedere se necessitate di nuove competenze da portare in azienda o se un interno potrebbe essere adatto a ricoprire il ruolo vacante.

La cosa importante, comunque, è agire rapidamente. Vediamo come.

Prima di tutto cercate di capire qual è la vera ragione per cui il vostro collaboratore se ne sta andando.
Attenzione! Abbiamo scritto "la vera ragione" perché - forse - anni di serena frequantazione potrebbero portare la persona che se ne sta andando a non voler infierire, mettendo sul tavolo le vere ragioni delle sue dimissioni.
Tra l'altro, scoprire - ad esempio - che la persona se ne va perché non riesce a lavorare con qualcuno (di solito questo qualcuno è il capo) dovrebbe far suonare qualche campanello d'allarme perché presto potreste ritrovarvi nella stessa situazione con un nuovo collaboratore.

Conoscere i veri motivi che hanno portato il vostro collaboratore a questa difficile scelta, inoltre, potrà aiutare l'azienda a trattenerlo.
Se questo non fosse possibile, però, mettetevi subito al lavoro per supportare la Direzione e l'Ufficio del Personale nella ricerca di un valido sostituto.

E' importante affiancare la dirigenza nel processo di selezione perché chi non supervisiona un certo lavoro può avere le idee confuse in merito alle competenze che servono per svolgerlo.
Il Responsabile delle Risorse Umane, ad esempio, potrebbe limitarsi a cercare un dipendente "fotocopia" di ciò che era il vecchio collaboratore quando è stato assunto, senza considerare tutte le skill che ha maturato lavorando in azienda.
Tra l'altro, curriculum simili potrebbero nascondere personalità estremamente differenti e, come tutti sappiamo, siamo uomini e donne prima che professionisti e il carattere, la predisposizione, la cultura e i valori di una persona sono fondamentali esattamente come le sue competenze tecniche per la serenità di un ambiente di lavoro.

Assumendo un collaboratore-fotocopia, inoltre, cadreste inevitabilmente in un nuovo errore, quello di confrontarlo per sempre con il suo predecessore.

Nel caso in cui si verificasse - invece - la malaugurata ipotesi che la Direzione ritenesse di non dover rimpiazzare la persona che se ne sta andando, dovrete essere molto accurati nel descrivere ciò che questa persona fa e nel documentare che non potete fare a meno di lei.
Presentate ai vertici i rischi che comporterebbe non sostituire il dipendente e valutatene anche i costi potenziali (da contrapporre al risparmio immediato dovuto allo stipendio immediatamente risparmiato).

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LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

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Non assumere qualcuno per sostituire chi se ne sta andando può essere giustificato solamente in due casi:

  • se si decide di formare una risorsa interna per renderla capace di svolgere il lavoro dell'ex collaboratore
  • se le dimissioni vi offrono l'occasione di ridisegnare i flussi dell'area per renderla più efficiente e produttiva

Attenzione - però - perché la prima scelta potrebbe non essere valida là dove serve "sangue nuovo" per stimolare una sana competizione all'interno del gruppo, mentre potrebbe rivelarsi una mossa vincente per motivare le nuove leve e per spingerle a crescere in vista di una promozione.
Quando, invece, si decide di ricorrere a qualche esterno è bene ricordare che alla persona servirà un periodo di ambientamento più lungo.

PER SAPERNE DI PIU':

Le Risorse Umane


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