CAPIRE IL CONTROLLO DI PROCESSO

Staff di QualitiAmo

Come avviare un buon piano di controllo del processo

controllo di processo

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Il controllo di processo non è certo un concetto nuovo per chi conosca i rudimenti della Qualità. A partire da Walter Shewhart in poi, infatti, ogni guru della materia ci ha raccomandato accuratamente di implementarlo se vogliamo davvero mantenere i nostri processi monitorati per migliorarli su base continua.

Ma cosa significa davvero "controllo di processo"? E dove ha inizio e dove finisce?

Per iniziare a descrivere il complesso mondo del controllo di processo dobbiamo tenere d'occhio almeno sette variabili:

  • 1) cosa controllare
  • 2) quali tipologie di dati raccogliere
  • 3) quando esercitare il controllo
  • 4) chi deve farlo
  • 5) quali registrazioni mantenere
  • 6) quali azioni intraprendere in base ai risultati che derivano dal controllo effettuato
  • 7) chi deve incaricarsi di portare avanti l'azione decisa

Cosa controllare

Definire la portata dei nostri controlli di processo è fondamentale perché possiamo decidere di controllare tutto al 100% (ad esempio con allarmi che ci segnalino qualsiasi anomalia del processo monitorato), così come di operare controlli a campione.

I più esperti tra i nostri lettori obietteranno che un'ispezione periodica sul processo non può certo rientrare nella casistica dei process control ma abbiamo comunque deciso di includerla in questo articolo per avere una visione completa della materia.

Tipologie di dati

Definire la tipologia di dati da raccogliere è importantissimo per stabilire le basi delle informazioni che desideriamo ottenere dal controllo dei nostri processi.
Possiamo, infatti, limitarci a raccogliere informazioni come ad esempio valori numerici (uno, due, cento, mille) e associarli - ad esempio - a classificazioni (fuori range, dentro al range) oppure effettuare vere e proprie misurazioni che, di solito, rappresentano una base dati più interessante. Ad esempio potremmo dire che nel nostro controllo di processo abbiamo riscontrato dieci valori al di fuori dal range che avevamo previsto oppure aggiungere anche di quanto questi valori si discostino.

Quando esercitare il controllo

Condurre un'ispezione di processo al termine della produzione offre un controllo basso sul modo di operare perché, a quel punto, resta ben poco da fare se non mettere in rilavorazione i pezzi non conformi.
Al contrario, un controllo condotto durante la produzione (on-line o off-line) è decisamente più produttivo anche se le ispezioni off-line comportano un certo ritardo nel ciclo di svolgimento di un processo. Questa tipologia di controlli, infatti, permette di prendere provvedimenti immediatamente nel caso in cui dovesse insorgere un'anomalia.

Chi deve farlo?

A seconda delle aziende, i controlli di processo possono essere compiuti da ispettori dedicati al 100% a questa attività oppure da personale che la svolge saltuariamente.
Accanto a questa tipologia di figure troviamo gli operatori del processo che hanno alcune conoscenze di base della materia e che sono in grado di riconoscere immediatamente se si verifica qualche anomalia anche se non sempre sono autorizzati a prendere la decisione conseguente e devono necessariamente rivolgersi ai responsabili che hanno in carico il controllo.

Ad affiancare questi professionisti, possiamo trovare anche macchinari intelligenti capaci di registrare in autonomia se qualcosa non va per il verso giusto.

Tipologia di registrazioni

Le registrazioni associate al controllo di processo possono variare moltissimo perché possiamo decidere di mantenere dati dettagliati relativi a una sola caratteristica oppure estenderli a più caratteristiche, a seconda del risultato che vogliamo ottenere.

Se decidiamo di mantenere registrazioni, questi dati dovranno essere fruibili in maniera semplice, in forma cartacea oppure di file elettronico.
In ogni caso ricordate che, migliore sarà la registrazione, migliore sarà la vostra capacità di studiare il processo per impostare miglioramenti di lungo termine.

Quali azioni intraprendere?

Nel caso più semplice il prodotto che presenta anomalie può essere rilavorato o scartato.
Il livello successivo del controllo prevede che vengano analizzati anche gli altri prodotti del lotto per verificare se esistono ulteriori difettosità.
Fatto questo, si può modificare il processo in modo da assicurarci di evitare che in futuro si presentino problemi simili a quelli che abbiamo corretto e, in questo caso, occorre:

  • identificare le cause che hanno fatto insorgere l'anomalia
  • cercare di comprenderne a fondo i meccanismi
  • accertarsi di aver identificato ed eliminato ogni causa scatenante

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Chi deve svolgere le azioni identificate?

Decidere se rilavorare o scartare un prodotto difettoso può essere responsabilità di un supervisore o dell'operatore che individua il problema. Ovviamente a quale livello viene presa questa decisione dipenderà da quanto siano state fatte crescere e responsabilizzate le risorse umane.

PER SAPERNE DI PIU':

Le carte di controllo: introduzione
Il modulo per il piano di controllo del processo
Il controllo qualità


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