LA COMPETENZA

Staff di QualitiAmo

La ISO 9001 parla spesso di competenza. Vediamo dove e cosa dobbiamo sapere sull'argomento

competenza

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Se una persona ha la formazione scolastica giusta ed è stata appositamente addestrata per svolgere un certo lavoro diciamo che ha la "competenza" per adempiere ai suoi doveri nel migliore dei modi perché è qualificata. La formazione, però, potrebbe non bastare perché una persona potrebbe essere stata addestrata ma non aver messo a frutto gli insegnamenti che le sono stati impartiti. Ecco, allora, che per definire qualcuno realmente competente dobbiamo assicurarci che abbia la capacità di dimostrare, coi fatti, il buon utilizzo della sua istruzione e della formazione specifica che ha ricevuto.

Le competenze nella ISO 9001 e nella ISO 9004

Il punto 6.2.2 della ISO 9001 richiede in maniera specifica che l'organizzazione determini le competenze necessarie per svolgere un certo lavoro che abbia effetti sulla qualità.

E', però, la ISO 9004 a fare la parte del leone riguardo questo tema perché chiede alla Direzione di mettere i collaboratori in grado di migliorare le proprie competenze e di verificare che l'organizzazione venga gestita in modo efficace ed efficiente proprio grazie alle competenze giuste che devono essere garantite.
Un altro impegno che la Direzione dovrà rispettare è quello di pensare agli sviluppi futuri dell'organizzazione per stabilire quali nuove competenze dovrà portare all'interno dell'azienda o sviluppare per supportare i cambiamenti che ha in mente.

Cosa fare praticamente

In ogni organizzazione ci sono posizioni occupate da alcune persone, lavori che devono essere svolti nel migliore dei modi e ruoli da ricoprire. Per ognuno di essi ci saranno delle esigenze da soddisfare oltre che un certo numero di step per assicurarsi che il personale sia competente.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

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In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Vediamo, dunque, come muoverci praticamente:

  • definite i requisiti di ogni lavoro, sia quelli tangibili (ad esempio la garanzia di un certo livello di qualità per un prodotto) sia quelli più intangibili (come, ad esempio, le abitudini o l'influenza sui propri uomini). La domanda che dovete avere ben chiara in testa quando andrete a fare questo lavoro è: "cosa vogliamo ottenere attraverso questa posizione, questa attività o questo ruolo?"
  • Stabilito l'obiettivo generale, mettete nero su bianco tutto ciò che serve per raggiungerlo. La domanda, in questo caso, sarà: "cosa deve fare il lavoratore per centrare l'obiettivo riferito alla sua posizione, al suo ruolo o all'attività che svolge?"
  • A questo punto non resterà che stabilire i criteri in base ai quali giudicare la performance del collaboratore in modo che non ci siano idee differenti riguardo al modo di misurare la bontà del lavoro svolto
  • Stabilite anche quali saranno le evidenze oggettive e inequivocabili che vi rassicureranno in merito al fatto che l'obiettivo posto è stato raggiunto

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