IL COINVOLGIMENTO DELLE PERSONE FA LA
DIFFERENZA

Staff di QualitiAmo

Le persone, l'abbiamo detto tante volte, fanno la differenza per qualsiasi organizzazione

engagement

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Il coinvolgimento e l'impegno delle persone (in inglese "engagement") fa la differenza tra un'organizzazione di successo e una che non lo sarà mai.

Tra la mancata crescita economica, le minacce di licenziamenti di massa, le scarse opportunità di lavoro e i contratti sempre meno vantaggiosi per i lavoratori, le persone si ritrovano ad aver perso la fiducia di poter dare davvero un contributo valido alla propria azienda anche perché, spesso, si ritrovano a vivere quotidianamente in un ambiente caratterizzato da forte instabilità, frequente ricambio del management, continue riduzioni dei benefit, alti livelli di stress e un clima poco amichevole che deriva dalla paura di perdere il posto di lavoro.

Le cose non vanno meglio per coloro che trovano, un nuovo lavoro dopo un lungo periodo di disoccupazione perché spesso si rivelano troppo qualificati, sottoutilizzati o assunti con livelli retributivi più bassi dato che, lo vediamo tutti i giorni, il mercato del lavoro è quello che è.
E' normale, quindi, che molti dipendenti scelgano di cambiare spesso lavoro per avere una minima possibilità di spostare più rapidamente l'asticella dello stipendio verso l'alto e sviluppino - di conseguenza - poco impegno nei confronti della singola società, dei suoi clienti e della sua mission.

In tale contesto, è difficile credere che ogni organizzazione - potenzialmente - abbia il tipo di personale che può portarla al successo, dare del filo da torcere ai concorrenti e proiettarla verso un successo nel lungo termine. Eppure, basterebbe osservare come ci siano ancora in giro aziende che riescono a fare meglio della concorrenza anche quando tanti dei loro prodotti, servizi, strutture e sfide sono sorprendentemente simili.
Queste aziende dalle alte prestazioni riescono ad eccellere in moltissimi campi, dal valore del margine operativo, alla sicurezza sul lavoro fino ad arrivare a quello dell'innovazione e a far sì che ogni persona al loro interno si senta un ambasciatore del marchio. Queste sono realtà che non faticano a trattenere le persone di valore motivandole e che riescono ad attrarre nuovi talenti.

Ma cosa fa la differenza, allora?

La risposta sta tutta nello sviluppo di programmi di coinvolgimento dei dipendenti e nelle iniziative che portano le persone a crescere professionalmente e a sentirsi davvero parte di qualcosa che può funzionare meglio anche grazie al loro contributo.

Vediamo, allora, quali sono i driver del coinvolgimento:

  • la leadership: è la base per ottenere un vero engagment da parte delle persone perché permette di guadagnare la loro fiducia, di allineare ai valori aziendali i comportamenti di tutti, di essere ottimisti nei confronti del futuro, di ispirare gli altri, di trasformare l'organizzazione per realizzare la vision e di adattarsi alle mutevoli condizioni interne ed esterne;
  • l'immagine dell'organizzazione: molto apprezzata dai clienti quando è buona, se evidenzia onestà e integrità nell'affrontare il lavoro quotidiano porta le persone a sentirsi maggiormente vicine all'azienda;
  • avere obiettivi ben chiari: quando i dipendenti comprendono gli obiettivi dell'azienda per cui lavorano, ciò di cui hanno bisogno per contribuire al loro raggiungimento, quali risorse e che tipo di supporto servono per fare un certo lavoro in modo efficace e come il proprio lavoro contribuisca al raggiungimento degli obiettivi comuni, è inevitabile lavorare meglio e con maggiore serenità;
  • un buon compromesso tra lavoro e vita: il livello di stress dato dal lavoro deve essere gestibile, stimolante ma non tale da intaccare il delicato equilibrio tra il lavoro e vita ita personale. Un ambiente sereno capace di farci finire la giornata con il sorriso sulle labbra è un altro fattore importantissimo per poter contare quotidianamente sulla collaborazione delle persone;
  • la buona comunicazione: i manager dell'organizzazione devono imparare ad agire in modo coerente con le parole che pronunciano, a trattare i dipendenti con rispetto, a comunicare in modo chiaro gli obiettivi e a rimuovere gli ostacoli che impediscono il raggiungimento dei risultati auspicati;
  • l'orgoglio: se il lavoratore è orgoglioso di ciò che fa, si sentirà maggiormente coinvolto nella vita dell'organizzazione;
  • la possibilità di lavorare bene: spesso le persone avrebbero voglia di lavorare in un certo modo ma si ritrovano impossibilitate a farlo perché mancano loro risorse, stimoli, formazione. Quando un collaboratore viene messo nelle condizioni di poter fare del proprio meglio, spesso lo fa;
  • i riconoscimenti: qualcuno lavora bene? Fateglielo sapere! Questa è la base del coinvolgimento delle persone in ciò che fanno;
  • la possibilità di crescere: tutti vogliono una possibilità per migliorarsi e per diventare lavoratori più esperti e l'organizzazione deve dare a ogni persona questa opportunità;
  • la fiducia: se i collaboratori non credono ai loro capi, non si impegenranno;
  • le relazioni: avere buoni rapporti con i colleghi e con i superiori è fondamentale perché le persone si impegnino nel lavoro di gruppo

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