COINVOLGERE LE PERSONE

Staff di QualitiAmo

Come coinvolgere il personale nella vita dell'azienda

personale

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Il destino delle organizzazioni e del successo di un'azione di miglioramento passa attraverso le persone che le costruiscono.
Questo è il nuovo paradigma che, sulla base dell'esperienza giapponese, governa, da qualche decennio a questa parte, i rapporti tra le aziende e le persone al loro interno.

L'inversione di tendenza si è avuta quando è nata e si è consolidata nei manager occidentali la convinzione che, con le parole di T. Peters, "Il maggiore errore delle imprese americane fosse quello di vedere i dipendenti come una parte del problema piuttosto che come una parte della soluzione".

La prospettiva con la quale bisognerebbe osservare e considerare coloro che una volta costituivano la forza lavoro e che ora hanno assunto il ruolo di risorse umane, dovrebbe decisamente cambiare.
Dovrebbero appartenere alla preistoria industriale le immagini di malcapitati Cipputi che, costretti a ruotare migliaia di dadi al giorno sempre nello stesso verso, vengono addiritttura risucchiati dai diabolici ingranaggi che costituiscono le catene di montaggio cui sono addetti.

Investire nelle risorse umane è diventata una scelta strategica fondamentale per avere successo.
Secondo S. Panini le aziende richiedono persone: "motivate, flessibili, disponibili al cambiamento continuo...persone che si sentono responsabili del proprio lavoro...capaci di lavorare in team, secondo la logica di integrazione e non di mera interazione...una logica che porta a ricercare il successo del mio gruppo come successo mio e a considerare gli obiettivi del mio gruppo come i miei obiettivi. Servono, in questa logica, persone in possesso di competenze non solo specialistiche, inerenti con la specifica professionalità, ma anche di competenze trasversali, sociali, relazionali, collaborative, comunicative...in tutta l'azienda, a tutti i livelli gerarchici, non solo a livello di top e middle management".

Sulla base della considerazione che nessuno aggiunge valore più di chi realmente realizza un'attività, responsabilizzare sembra essere diventata la parola d'ordine del management aziendale.
La consolidata tendenza a trasferire a tutti gli operatori aziendali sempre più ampie fette di potere decisionale attraverso la concessione di livelli sempre maggiori di liberatà e autonomia organizzativa, ha portato molti studiosi a definire l'epoca che stiamo vivendo come l'empowerment age.

Ma bisogna mettere le persone nelle condizioni ottimali per esercitare tale autonomia attraverso la piena e libera espressione di tutto il potenziale di cui sono dotate.
La semplice formazione, intesa come l'acquisizione dei metodi e delle capacità necessari per lo svolgimento di una determinata attività, risulta essere insufficiente se non supportata da un'adeguata informazione, che abbia lo scopo di trasferire tutte le conoscenze (obiettivi, compiti, strategie) necessarie per poter esercitare le proprie competenze in un contesto disciplinato dove ognuno sappia perfettamente cosa fare e perché deve farlo, ma soprattutto da piani di sviluppo della motivazione incentrati sulla capacità di fornire ambienti di lavoro intesi anche come rapporto con i colleghi, come metodi di lavoro gradevoli, come disponibilità di strumenti adeguati, che fungano da stimolo alle persone.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Le persone sentiranno come propri i destini delle aziende solo se queste sapranno riconoscere, con le modalità che meglio rispondono ai loro bisogni, l'impegno profuso nel lavoro quotidiano per raggiungere, mantenere e migliorare i livelli di Qualità fissati.

E' questo il contesto umano che consente al processo di miglioramento continuo di esprimersi in tutta la sua potenza: mettere delle persone attorno ad un tavolo attraverso la formazione dei gruppi di miglioramnento e definire le aspettative fornendo gli obiettivi risultano essere attività assolutamente insufficienti se non vengono create quelle condizioni al contorno (conoscenza di metodi, tecniche e strumenti, adeguata motivazione e giusto riconoscimento dei risultati raggiunti) che portano le persone a sentire le perdite della Qualità come ferite sulla propria pelle.

Ammonisce K. Ishikawa: "Una filosofia di sviluppo e di edificazione delle persone farà avere successo al programma di miglioramento, una filosofia di sfruttamento delle persone farà fallire il programma".

PER SAPERNE DI PIU':

Gestire il coinvolgimento dei fornitori in un progetto
Le modalità tecniche di gestione delle risorse umane
Le modalità tecniche di gestione delle risorse umane (2)


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