CHIEF HAPPINESS OFFICER

Staff di QualitiAmo

Ricordate la prima volta che QualitiAmo vi parl˛ della figura del Manager della felicitÓ?
Oggi vi presentiamo il libro "Chief Happiness Officer" di Veruska Gennari e Daniela Di Ciacco che parla proprio di questa figura che, a nostro giudizio, continua a rimanere fondamentale nel mondo del lavoro

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"Io voglio che la Olivetti non sia solo una fabbrica, ma un modello, uno stile di vita. Voglio che produca libertà e bellezza perché saranno loro, libertà e bellezza, a dirci come essere felici!" (Adriano Olivetti)

Fu nell'agosto del 2015 che QualitiAmo vi presentò per la prima volta il manager della felicità o Chief Happiness Officer e tante altre volte su queste pagine abbiamo parlato di imprenditori come Adriano Olivetti che, tra i primi, intuì come fosse fondamentale andare al di là del semplice profitto a tutti i costi, per dedicarsi a strategie di più ampio respiro.

Perché questa convinzione?
Lavorando nell'ambito della Qualità, leggendo gli autori che hanno fatto grande questa materia e sperimentando dal vivo quanto le persone serene, felici e soddisfatte contribuiscano al meglio al benessere delle loro organizzazioni ci è sembrata un'evoluzione naturale una figura all'interno delle organizzazioni che prendesse a cuore questo aspetto del lavoro.

Forti da sempre di questa certezza, abbiamo richiesto all'editore FrancoAngeli di farci leggere in anteprima, allo scopo di presentarvelo, un libro fresco di stampa che si intitola proprio "Chief Happiness Officer" e che è firmato da Veruscka Geannari e da Daniela Di Ciacco.

Di psicologia positiva si parla già da un bel po' anche nel nostro Paese ma, potremmo sbagliare, questo è il primo libro in italiano completamente dedicato a questa particolare figura calata in un mondo del lavoro e in un'epoca in cui di felicità ce n'è davvero poca e quella poca, spesso, è solamente una sorta di "recita" strumentale volta ad aumentare la produttività delle persone.

Da qui il nostro entusiasmo per il libro.

Scorrendo il testo, le due autrici ci danno immediatamente la definizione di quella che dovrebbe essere un'"organizzazione positiva": "...un luogo in cui le persone evolvono in relazione con le altre, in cui si favorisce una cultura del lavoro guidata da un proposito ancorato a finalità collettive, capace di promuovere il bene comune e generare impatto sociale...".

Fatta questa premessa, secondo le autrici: "...se può esistere un'organizzazione positiva senza un Chief Happiness Officer designato in modo formale, non è vero il contrario..." e ci sentiamo di condividere perfettamente la riflessione, dato che un profondo lavoro sulla cultura dell'organizzazione e un proposito che riesca a essere declinato sulle esigenze dei singoli e dell'intera organizzazione sono basilari per la buona riuscita di tutto il progetto.

Proseguendo nella lettura del libro, troviamo un altro spunto di riflessione estremamente interessante, questa volta a firma di Alexander Kjerulf, che spiega che: "L'importante è che il Chief Happiness Officer abbia il supporto di una gestione di alto livello. Le sue iniziative potrebbero non richiedere un budget enorme, ma, se il CEO non si preoccupa dei dipendenti, tutti gli sforzi del CHO verranno sprecati".
Vi ricorda qualcosa?
Se avete provato a progettare e a implementare un sistema qualità in un'organizzazione o anche solo se siete soliti leggere le pagine di QualitiAmo, sapete bene che questa è la base per l'introduzione di un VERO sistema qualità all'interno di un'organizzazione. Un sistema capace di restituire risultati tangibili e che vada a lavorare sulla cultura aziendale. Non un sistema di facciata.

A nostro giudizio, ci sono molte similitudini tra i due tentativi di "sfruttare" in senso buono le energie positive di chi lavora all'interno di un'organizzazione. Ecco perché ci permettiamo di suggerire che tra le figure di riferimento che potrebbero ricoprire il ruolo di Chief Happiness Officer, oltre al vertice aziendale, ai responsabili delle Risorse Umane e ai consulenti oppurtunamente preparati che vengono citati nel libro, si faccia una riflessione anche sulla figura del Responsabile Qualità che ha (o dovrebbe avere) già questa forma mentis, almeno se la rapportiamo a un'idea moderna di Qualità che è quella che ritroviamo nell'ultima stesura della norma ISO 9001.
Ed ecco perché crediamo anche che sia fondamentale, per i nostri lettori, indagare questa dimensione per integrare il curriculum, per essere pronti a collaborare con una nuova figura aziendale o per passare a qualcosa di parzialmente nuovo, mantenendo l'esperienza già maturata in anni di lavoro in questo campo.

Sempre leggendo Kjerulf: "...è necessario passare dal semplice concentrarsi sui processi alla consapevolezza che questi processi sono essenziali per il benessere dei dipendenti..." rafforziamo la nostra convinzione che questi due mondi, quello del Manager della felicità e quello della Qualità, debbano collaborare perché chi meglio della figura che progetta e implementa i processi in azienda può essere di supporto in questa fase così delicata?

Chi tra voi ci sta leggendo e, da "tecnico", pensa che una cosa così impalpabile come la felicità non possa essere misurata, dovrà ricredersi scorrendo i suggerimenti che le due autrici hanno raccolto e che ci sono sembrati interessanti per orizzontarsi in questo aspetto delicato della materia. Vale davvero la pena provarci, visti i ritorni che si hanno da parte delle persone che iniziano a collaborare, forti dell'idea che il bene dell'azienda non sia poi così lontano dal bene di ognuna di loro.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Abbiamo apprezzato molto il fatto che Veruscka Geannari e Daniela Di Ciacco abbiano citato, commentandole, anche le "voci contro" che esprimono contrarietà alla figura del Chief Happiness Officer perché è dal confronto che nascono le idee migliori. Ovviamente, quando si va a toccare un tema così delicato e così personale come quello della felicità, è abbastanza ovvio che alcune persone reagiscano male o con una parziale chiusura. Come spiegano bene le autrici, però, sono due le dimensioni della felicità e, finché non impariamo a capire bene anche la seconda (non vi sveliamo niente per non togliervi il piacere della lettura del libro), è abbastanza scontato essere scettici nei confronti di chi ci vuole felice a tutti i costi.

Chiudiamo dicendo che la lettura del testo è resa ancora più godibile dalle belle immagini che lo illustrano e che contribuiscono con un solo colpo d'occhio ad avere una visione d'insieme dei principali concetti alla fine di ogni capitolo. Bellissima idea, davvero!

PER SAPERNE DI PIU':

Trasformare l'umore in redditività