CAMBIAMENTO E ROI

Staff di QualitiAmo

Spesso, quando si parla di cambiamento, si tende a dimenticare l'importanza del ritorno sull'investimento fatto (ROI)

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Un cambiamento, per essere davvero utile all'interno di un'organizzazione, dovrebbe essere in grado di apportare dei miglioramenti. In caso contrario il risultato che si ottiene è solamente quello di destabilizzare senza portare alcun valore aggiunto.

Un cambiamento, infatti, non può dirsi riuscito se non è in grado di fornire evidenze che le cose siano cambiate in meglio dato che costa tempo, energie, denaro e stress da parte delle persone.

Vediamo, dunque, quali sono i tre tipi di ritorno sugli investimenti (ROI o Return On Investment) necessari per sostenere un cambiamento di successo:

  • finanziario: un ritorno finanziario basso significa che, attraverso il nostro cambiamento, non siamo riusciti a realizzare il valore di cui avevamo bisogno per giustificare le risorse che abbiamo investito nel progetto.
    Le organizzazioni che trovano difficile cambiare spesso non hanno le competenze o l'esperienza necessarie per impostare un ritorno realistico sugli investimenti e spesso non hanno nemmeno un metodo per controllare come questa variazione progredisca.
    Pensateci un attimo: se il vostro consulente finanziario vi offrisse un prodotto con poche informazioni circa il ritorno sull'investimento che avreste, non lo acquistereste mai e poi mai, giusto? Tuttavia ogni giorno le nostre organizzazioni investono milioni in modifiche per le quali - con grande probabilità - non vedranno mai un vero e proprio ritorno sull'investimento fatto.
  • emotivo: un ritorno sugli investimenti basso dal punto di vista emotivo significa che le persone coinvolte nel progetto di cambiamento non ne restano soddisfatte, soprattutto se paragonano ciò che hanno ottenuto allo sforzo fatto.
    Si potrebbe pensare, erroneamente, che questo non sia un problema dell'organizzazione ma l'apatia in un ambiente di lavoro mina i tentativi futuri di cambiamento.
    E' normale essere portati a pensare che uno sforzo dovrebbe essere ricompensato con un minimo di soddisfazione e un cambiamento, soprattutto quando è importante, richiede il lavoro di un sacco di gente e moltissime energie. In cambio di tutto questo le persone si aspettano di sentire che ne valeva la pena e di essere orgogliose di quello che hanno fatto.
  • organizzativo: quando il cambiamento è poco gestito si percepiscono molto di più lo stress e il risentimento e questo contribuisce a minare le prestazioni attuali e i futuri tentativi di cambiare.
    Quando non si sa come si è arrivati ad una certa situazione, il cambiamento non raggiunge il valore strategico previsto e l'organizzazione non può gudiarlo perché non ha la minima idea di quale sia la direzione giusta verso la quale muoversi.

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LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
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(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

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In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

La ricompensa per coloro che lavorano sul costruire una forte capacità di cambiamento a tutti i livelli - finanziario, emotivo e organizzativo - è molto chiara.
Immaginate di lavorare per un'organizzazione che risponda rapidamente e facilmente alle nuove opportunità e alle sfide e in cui le persone si assumano senza problemi nuove responsabilità con estrema facilità. Immaginate di essere parte di un cambiamento dove vi sentite pienamente impegnati, coinvolti, informati e preparati; dove le persone lavorano in stretta collaborazione, mettendo a disposizione il meglio delle proprie capacità, conoscenze ed esperienze per sviluppare la soluzione migliore con la più alta possibilità di fornire reali benefici all'organizzazione, al personale, ai clienti e a tutti i portatori di un qualche interesse nei confronti dell'azienda. Immaginate che cosa diventerebbe possibile se le persone fossero davvero coinvolte nel progetto di cambiamento e condividessero con l'azienda un forte interesse nei confronti di nuovi scenari raggiungibili solamente affrontando nuove sfide.

PER SAPERNE DI PIU':

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