L'ATTREZZAGGIO DELLE MACCHINE

di Staff di QualitiAmo

Impariamo qualcosa in più sull'attrezzaggio dei macchinari

attrezzaggio

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L'attrezzaggio di una macchina si compone di tutte le attività necessarie per prepararla alla produzione. Uno degli strumenti più famosi utilizzati nell'attrezzaggio è lo SMED, metodologia elaborata da Shigeo Shingo per Toyota.

La commutazione rapida di una linea, di una cella produttiva, di uno strumento o di una macchina, a volte chiamata anche QCO (Quick Changeover), si basa sul lavoro di una squadra di persone formate appositamente che, insieme, riescono ad eliminare tutte le operazioni prive di valore aggiunto per velocizzare il ripristino dell'attività produttiva dopo un fermo dovuto alla necessità di un nuovo setup.

E' proprio l'eliminazione delle attività prive di valore aggiunto che permette di fare un attrezzaggio più rapido con meno sforzo.
Per riuscirci, è importante che tutti i membri dell'organizzazione che si occupano dell'attrezzaggio di una macchina sappiano le stesse cose e utilizzino le stesse istruzioni. In caso contrario, ci si scontrerà con un rallentamento delle attività e con un impatto negativo sulla capacità di raggiungere l'obiettivo finale.

L'attrezzaggio di una macchina si compone di diverse attività. Ci sono quelle che possono essere classificate come "meccaniche" e altre che includono operazioni come, ad esempio, la rimozione dei materiali di scarto dalla zona.
Tra le operazioni meccaniche includiamo la configurazione e l'impostazione della macchina affinché questa conversione fisica permetta di passare alla produzione successiva.
C'è poi la fase di startup (o run-up o ramp-up). Si tratta di quel periodo di tempo che trascorre tra la configurazione della macchina e il momento in cui la linea comincia a sfornare prodotti a pieno regime. La fase di startup è caratterizzata da frequenti arresti per poter compiere tutte le regolazioni necessarie e tende a eliminare tutto ciò che impedisce di raggiungere la velocità e l'efficienza normali di una produzione a pieno regime.

Non dobbiamo poi dimenticare la pulizia tesa a rimuovere tutti i materiali della partita precedente dalle tramogge, dal pavimento, ecc. eventualmente anche smontando, lavando e sterilizzando i macchinari come è richiesto in alcuni ambiti particolari come quello farmaceutico o alimentare. Questa fase si conclude mettendo bene in ordine tutto in modo da essere pronti ad avviare la produzione successiva.

Altre attività quali, ad esempio, preparare la documentazione relativa alla produzione successiva, movimentare i materiali necessari, predisporre le operazioni legate al controllo qualità, e pianificare tutte le attività non direttamente connesse ai macchinari di produzione fanno parte, invece, dei compiti che potremmo definire più "operativi" che sono, però, altrettanto importanti perché offrono l'opportunità di ridurre i tempi necessari per il setup della macchina.
Se la parte meccanica viene eseguita in modo tempestivo ma poi, ad esempio, bisogna attendere un'ora perché dal magazzino arrivino i materiali necessari per avviare la nuova produzione, l'attrezzaggio richiederà molto più tempo del necessario. In questo caso specifico, la migliore possibilità di miglioramento potrebbe essere quella di prevedere una ripianificazione della movimentazione del materiale ma l'intero processo andrà esaminato nel dettaglio per capire come velocizzare l'intera operazione a seconda dei rallentamenti che si riscontrano nelle diverse organizzazioni.

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LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
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"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
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(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

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In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Di SMED e attrezzaggio abbiamo parlato diffusamente nel nostro primo libro, "Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMi alla conquista del mercato", e conviene rivedere davvero la propria operatività in questo campo soprattutto alla luce dei possibili risparmi di tempo e di risorse che si potrebbero ottenere.
Perché, dunque, non affiancare al futuro standard ISO 9001:2015 una riorganizzazione del lavoro che sia in grado di farci superare indenni questa crisi? Si potrebbe partire proprio da cose semplici come i tempi e le risorse necessari per i setup delle macchine.

PER SAPERNE DI PIU':

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