IL MODELLO DI K0TTER - SECONDA PARTE

8 passi verso il cambiamento

modello di Kotter

Grandezza caratteri: piccoli | medi | grandi

(Prima parte)

5 - Rimuovere gli ostacoli

Se siete arrivati a questo punto, siete a metà del vostro percorso.
In questa fase dovrete prestare particolare attenzione a chi si frappone tra la vostra idea di cambiamento e la sua realizzazione ovvero agli scettici, ai disfattisti e a coloro che non siete riusciti a coinvincere.

Una volta messe in campo tutte le forze per sostenere il cambiamento, rimuovere eventuali ostacoli vi garantirà di raggiungere la vision e di aiutare le persone a sostenervi lungo questa strada.

Tra le cose che potreste fare in questa fase troviamo:

  • riconoscere pubblicamente le persone che supportano il cambiamento
  • identificare chi, al contrario, non lo supporta e cercare di capirne i motivi, parlandone apertamente e cercando di risolvere eventuali problemi
  • rimuovere in fretta le barriere, di qualunque tipo esse siano

6 - Creare degli obiettivi di breve termine

Non c'è niente che motivi più del successo. Fate assaggiare alla vostra organizzazione il sapore della vittoria e i collaboratori vi seguiranno lungo tutto il percorso tracciato per il cambiamento.

Per mantenere motivate le persone è importante progettare qualche obiettivo di breve termine che abbia una ricaduta immediata in fatto di visibilità e di risultati ottenuti.
Avere in fretta dei risultati da sottoporre all'attenzione di tutti vi aiuterà a mantenere il focus sul change management e a convincere chi è ancora scettico.

Per fare tutto questo potreste:

  • dare la priorità agli obiettivi raggiungibili senza il contributo di coloro che sono più restii a supportare il cambiamento
  • scegliere come primi obiettivi target non troppo costosi da raggiungere
  • avviare per primi gli obiettivi che hanno più "pro" che "contro"
  • ricompensare chi vi dà una mano a portare avanti queste prime fasi di lavoro

7 - Costruire il cambiamento

A questo punto fate attenzione a non cadere nella trappola ben segnalata da John Kotter e cioè nel dichiarare troppo presto il successo del vostro processo di cambiamento.
Il vero cambiamento, quello efficace, ha bisogno di tempo e di sostegno continuo. Obiettivi facili da raggiungere e che diano soddisfazione sono solo l'antipasto di un cammino più lungo e complicato.

In questa fase dovrete:

  • analizzare ogni obiettivo raggiunto mantenendo traccia di ciò che è andato bene e di ciò che bisogna migliorare
  • costruire nuovi obiettivi per impedire che il cammino verso il miglioramento si areni
  • iniziare a porre le basi del Kaizen, la metodologia del miglioramento continuo
  • fornire energie fresche alla squadra che lavora sul progetto per trasmetterle di continuo nuovo entusiasmo alternando gli agenti del cambiamento

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

8 - Incorporare il cambiamento nella cultura aziendale

Siamo arrivati alla fine. Resta l'ultima fase, l'ottava, che può sembrare semplice ma che è determinante per mantenere in futuro i cambiamenti implementati.
E' normale, infatti, che quando si spinge una persona a cambiare (magari facendole adottare metodologie nuove) questa torni allo stato di partenza se non si fa in modo di rendere il cambiamento "acquisito", ovvero se non lo si interiorizzerà come un vero e proprio cambiamento all'interno della cultura aziendale.

Una volta terminato il processo di cambiamento, dunque, chi l'ha guidato dovrà continuare a vigilare sulla sua attuazione per scongiurare il pericolo di tornare insietro.

Potrete:

  • ricordare i progressi fatti ogni volta che vi sarà possibile
  • includere il percorso fatto all'interno della formazione dei nuovi assunti in modo da renderli partecipi del cambiamento avvenuto e testimoni del fatto che non si può più lavorare come si faceva prima

PER SAPERNE DI PIU':

Imparare a gestire il cambiamento
Le regole del cambiamento
Le regole del cambiamento - 2
La resistenza al cambiamento
Gli ostacoli al cambiamento
Affrontare le resistenze al cambiamento
I fattori critici di successo del cambiamento
Controllare il cambiamento
La gestione del cambiamento con il LSS
Aforismi sul cambiamento


cerca nel sito