L'ANALISI STATISTICA: QUESTA
SCONOSCIUTA

Avere buone conoscenze nel campo dell'analisi statistica
è fondamentale se ci occupiamo di Qualità

di Stefania Cordiani

analisi statistica


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Ultimamente, anche in seguito alle discussioni che alcuni amici di QualitiAmo hanno condotto sul forum, ho voluto riprendere in mano le mie conoscenze di calcolo delle probabilità e analisi statistica.

Anche per questo motivo ho rispolverato un vecchio classico che tratta l'argomento in modo chiaro e approfondito: "Probabilità e statistica per l'ingegneria e le scienze" di Sheldon M. Ross.

Ma a cosa serve l'analisi statistica per chi, come noi, si occupa di gestione della Qualità? E' Francesco Morandin, autore della prefazione italiana, a rispondere, spiegandoci: "che l'analisi statistica fornisce la chiave di lettura per interpretare dati a prima vista imperscrutabili, ricavandone informazioni reali o quanto meno attendibili".

L'utilità di un testo di questo genere, dunque, è quella di farci capire a fondo fenomeni che, altrimenti, sfuggirebbero alla nostra comprensione e di calarli nella realtà che viviamo ogni giorno nelle nostre aziende, grazie ai molti problemi (con soluzioni) che completano ogni capitolo del libro.
Il taglio dato al volume, inoltre, è pensato dall'autore per insegnarci la statistica (ovvero l'arte di apprendere dai dati) in modo semplice e intuitivo portandoci, poco a poco, a dare un significato alla complessità che ci circonda.

Sono molti gli argomenti trattati da Sheldon Ross in questo suo libro: si parte con una semplice ma completa introduzione alla statistica per arrivare a come devono essere descritti i dati, ai calcoli della probabilità, all'analisi della varianza che tanto ci interessa da vicino e, via fino al Controllo Qualità e al concetto di affidabilità.

Statistica e Controllo della Qualità

Chi di noi professionisti della Qualità non ha toccato con mano, almeno una volta, la variabilità che interessa praticamente tutti i nostri processi? Non importa quanto ci sforzeremo di mantenerli sotto controllo, inevitabilmente sarà impossibile che tra gli oggetti che stiamo fabbricando non ce ne sia almeno uno non esattamente uguale al modello di riferimento o a quello prodotto prima di lui.
E' il concetto che conosciamo bene e che identifichiamo con una variazione casuale. C'è, poi, la variazione per cause speciali come, ad esempio, un settaggio non troppo preciso dei macchinari, una differenza nelle materie prime, un errore del nostro operatore, ecc.

Per verificare che un processo si mantenga sotto controllo dal punto di vista statistico, possiamo usare uno strumento di cui abbiamo parlato molte volte: le carte di controllo.
Le carte di controllo, con i loro due numeri che vanno a identificare il limite di controllo inferiore e quello superiore, sono un supporto validissimo per vedere al volo se una serie di dati risulta fuori dai limiti e - di conseguenza - identifica un processo fuori controllo.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Come nasce la statistica?

"Probabilità e statistica per l'ingegneria e le scienze" è un libro affascinante non solo perché si prodiga a spiegarci un mondo solo apparentemente complicato come quello della statistica ma anche perché cerca in ogni modo di farcelo amare attraverso il racconto di aneddoti e curiosità storiche.
Visto che siamo freschi di censimento, sapete, ad esempio, quando abbiamo iniziato a raccogliere dati sulla popolazione in maniera sistematica? Sheldon Ross ci racconta che dobbiamo tornare indietro fino al Rinascimento e che per la cosa dobbiamo dire grazie alle due città di Venezia e di Firenze.

Ancora, da cosa ha origine la parola "statistica"? Bravi, ci siete arrivati: da "stato" perché - anticamente - indicava una serie di fatti che avevano un qualche interesse per lo Stato.

Chiudo con qualche ghiotta definizione di statistica raccolta dal nostro autore:

"La statistica ha come scopo quello di fare un quadro fedele di uno stato in una certa epoca storica" (1849)

"Le statistiche sono gli unici strumenti a nostra disposizione con i quali si possa aprire un varco nella grande barriera di problemi che rallenta la strada del ricercatore" (1889)

"Statistica è il nome dato a quella scienza, nonché arte, che si occupa dei numeri per fornire risposte sul mondo che ci circonda" (1952)

PER SAPERNE DI PIU':

La statistica: aforismi
Tecniche di campionamento: una gettonatissima discussione sul nostro forum



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