I VENTI PUNTI PER ESSERE UN'OTTIMA
ORGANIZZAZIONE

di Staff di QualitiAmo

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Prima di intraprendere qualsiasi azione di miglioramento per migliorare il vostro servizio rivolto ai clienti e la loro percezione del lavoro che fate, è importante valutare lo stato attuale dell'organizzazione per determinare dove siete realmente e puntare all'obiettivo con maggiore consapevolezza.

Negli anni '90 il professor Iwao Kobayashi fece approfondite ricerche sull'ascesa a livello mondiale di numerose aziende con lo scopo di coglierne i tratti in comune e individuarne i "segreti" che le portavano ad essere world- class. Molte aziende giapponesi seguirono proprio i suoi famosi venti punti per diventare organizzazioni migliori con prodotti e servizi la cui qualità venisse riconosciuta in tutto il mondo.

La metodologia di valutazione e monitoraggio creata da Kobayashi sulla base dei dati raccolti e della sua esperienza si basa su venti aree critiche che vanno messe bene a fuoco per lo sviluppo sostenibile e olistico di una società.
Questo approccio abbraccia la filosofia del Lean thinking, il Six Sigma, l'idea del miglioramento continuo, il concetto di responsabilizzazione dei lavoratori e molto altro ancora.

Vediamo ora quali sono le venti chiavi cruciali nello sviluppo di un'organizzazione che voglia perseguire l'eccellenza:

  • pulizia e organizzazione;
  • razionalizzazione del sistema mediante l'MBO (Managing By Objective);
  • miglioramento delle attività dei team;
  • riduzione dei materiali a magazzino e abbattimento del lead time;
  • attrezzaggio veloce;
  • analisi del valore;
  • produzione priva di monitoraggio automatico per far sì che siano le persone ad effettuare i controlli e a sentirsi più coinvolte in ciò che fanno;
  • lavoro per processi e celle produttive;
  • manutenzione delle attrezzature;
  • controllo costante dell'impegno riversato nel lavoro;
  • Sistema Qualità;
  • crescita professionale dei fornitori;
  • eliminazione degli sprechi;
  • coinvolgimento dei collaboratori affinché possano apportare miglioramenti al lavoro quotidiano;
  • versatilità dei singoli profili professionali e formazione incrociata;
  • programmazione della produzione;
  • controllo dell'efficienza;
  • utilizzo di Sistemi Informativi;
  • risparmio di energia e materie prime;
  • utilizzo della tecnologia

Per ogni singolo punto, o chiave come la chiamò Kobayashi, ci sono cinque livelli di sviluppo che vanno dal non avere la minima idea di quello di cui si sta parlando all'essere un vero e proprio leader riconosciuto per la singola attività.
I punteggi vanno da 1 che rappresenta il peggior rating a 5 che è, invece, il migliore.

Se, ad esempio, esaminassimo la manutenzione preventiva, i cinque livelli sarebbero:

  • gli operatori non fanno alcun tipo di manutenzione preventiva;
  • è stata pianificata una manutenzione preventiva di base per le macchine più a rischio che viene eseguita dal singolo operatore;
  • la manutenzione preventiva viene eseguita dai singoli operatori per tutte le macchine;
  • si cerca di responsabilizzare i singoli operatori affinché si incarichino della manutenzione preventiva e non ritardino né dimentichino di farla;
  • gli operatori partecipano attivamente al lavoro riconoscendo la manutenzione della loro macchina come loro diretta responsabilità e facendo ogni possibile sforzo per mantenerla nelle condizioni migliori

L'approccio di Kobayashi è estremamente versatile perché ogni organizzazione può non solo cambiare le venti chiavi individuate ma anche sviluppare le proprie cinque definizioni necessarie per individuare i livelli di sviluppo delle stesse.

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LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
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Una volta definite le venti chiavi, l'organizzazione può individuare quelle che ritiene più critiche e iniziare subito a lavorarci per migliorare il proprio punteggio in queste aree. Una volta che il rating rilevato per queste aree verrà considerato accettabile, si passerà al miglioramento delle altre e così via, in un ciclo infinito.

PER SAPERNE DI PIU':

World class manufacturing
World class manufacturing, un altro articolo


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