IL PARAGRAFO 10.3 DELLA NUOVA
ISO 9001:2015 - MIGLIORAMENTO CONTINUO
- 2

Staff di QualitiAmo

Continuiamo il nostro viaggio ragionato e commentato all'interno dei singoli punti e paragrafi della nuova ISO 9001:2015

iso-9001-2015-10-3-miglioramento-continuo

Grandezza caratteri: piccoli | medi | grandi

(Prima parte)

I passi per migliorare possono essere riassunti in questo modo:

  • fissare obiettivi per la qualità in tutte le aree e per tutti i processi avendo bene in mente la necessità di migliorare;
  • assicurarsi che la direzione utilizzi il momento del riesame per identificare opportunità per migliorare il sistema qualità e i suoi processi;
  • incorporare negli audit interni la mentalità tesa al miglioramento e alla valutazione di rischi e opportunità in tutti i processi;
  • utilizzare i processi relativi alle azioni correttive e al conseguente problem solving per migliorare i processi

Come abbiamo visto, ci sono due modi per migliorare:

  • avviare grandi cambiamenti mediante progetti e team dedicati che lavorano sui processi già esistenti per cambiarli in maniera sostanziale o che ne sviluppano di nuovi per adeguarsi alle esigenze dell'organizzazione che sono mutate. In questo caso le persone che si dedicano a questi miglioramenti consistenti lo fanno al di fuori delle attività quotidiane;
  • condurre con costanza piccoli miglioramenti quotidiani all'0interno dei processi già esistenti ad esempio cmediante strumenti quali il Kaizen facendole rientrare nelle normali attività svolte ogni giorno

Gli elementi che dovrebbero caratterizzare un processo per il miglioramento sono:

  • prevedere, nello stadio di progettazione, una FMECA (Failure Mode, Effects, and Criticality Analysis), cioè un'analisi dei modi, degli effetti e della criticità dei guasti;
  • fare analisi di affidabilità (ad esempio il tempo trascorso tra un guasto e l'altro);
  • avviare l'analisi tramite l'albero dei guasti;
  • impostare un'analisi delle aree dell'organizzazione per identificare problematiche che potrebbero trasformarsi in rischi;
  • applicare metodologie e strumenti per il miglioramento

Ma quali sono gli strumenti più utili per migliorare su base continua? Oltre al già citato Kaizen, abbiamo:

  • studi di capacità dei processi;
  • Design Of Experimets (DOE);
  • analisi dei rischi;
  • controllo statistico di processo;
  • valutazione dei fornitori;
  • teoria dei vincoli;
  • benchmarking;
  • studi di ergonomia

Le informazioni documentate che andrebbero mantenute per adempiere al meglio ai requisiti di questo punto della norma sono:

  • quelle che definiscono i requisiti per determinare le opportunità di miglioramento;
  • quelle per implementare opportunità di miglioramento, per migliorare i processi, per prevenire non conformità, per migliorare prodotti e servizi e per migliorare i risultati del sistema qualità;
  • quelle che stabiliscono obiettivi di miglioramento a tutti i livelli e per tutti i ruoli dell'organizzazione;
  • quelle che stabiliscono requisiti per tutte le fasi di gestione delle non conformità;
  • quelle che stabiliscono requisiti per tutte le fasi di gestione delle azioni correttive;
  • quelle che forniscono evidenza delle non conformità e dell'efficacia di ogni azione correttiva intrapresa (questa è un'informazione documentata richiesta dalla norma);
  • quelle che assicurano che sia ben compresa da tutti la differenza tra la semplice correzione del difetto e l'azione correttiva tesa a far sì che esso non si ripresenti più in futuro;
  • quelle che testimoniano la formazione del personale in merito a come approcciarsi al processo di miglioramento

Tra le domande che possono esservi fatte per verificare la conformità ai requisiti contenuti in questo punto della norma, troviamo:

  • Come fa l'organizzazione a determinare e selezionare le opportunità di miglioramento continuo del sistema qualità?
  • L'organizzazione come implementa le azioni necessarie per soddisfare i requisiti dei clienti e migliorare la loro soddisfazione?
  • L'organizzazione seleziona opportunità per migliorare il processo che regola la prevenzione delle non conformità?
  • L'organizzazione coglie le opportunità di migliorare prodotti e servizi per soddisfare nel migliore dei modi i requisiti?
  • L'organizzazione coglie le opportunità per migliorare i risultati del sistema qualità?
  • L'organizzazione adotta azioni correttive per controllare e correggere le non conformità?
  • L'organizzazione c ome gestisce le conseguenze delle non conformità?
  • L'organizzazione valuta la necessità di azioni per eliminare le cause di non conformità per assicurarsi che non si ripetano in futuro?
  • L'organizzazione riflette su quali non conformità simili si siano già verificate in passato o possano verificarsi in futuro?
  • L'organizzazione come implementa le azioni necessarie per la gestione delle non conofmrità?
  • L'organizzazione come riesamina l'efficacia delle azioni correttive adottate?
  • Quando necessario, l'organizzazione come implementa i cambiamenti richiesti dal sistema qualità?
  • L'organizzazione conserva informazioni documentate come evidenza della natura delle non conformità, delle azioni conseguenti intraprese e dei risultati delle azioni correttive?
  • Le azioni correttive intraprese sono appropriate all'impatto delle problematiche relative?
  • Come fa l'organizzazione a migliorare su base continua l'idoneità, l'adeguatezza e l'efficacia del sistema qualità?
  • In quale modo l'organizzazione valuta gli output del processo di analisi e valutazione e di quello del riesame di direzione per determinare se esistano aree che hanno restituito performance inferiori alle attese o opportunità per migliorare?
  • L'organizzazione come fa a selezionare e a utilizzare metodologie e strumenti adatti a ragionare sulle cause che hanno portato a prestazioni negative e a migliorare su base continua?

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

PER SAPERNE DI PIU':

La nuova ISO 9001:2015
Il capitolo zero della nuova Iso 9001:2015
Il capitolo uno della nuova Iso 9001:2015 - Lo scopo della norma
I capitoli due e tre della nuova Iso 9001:2015 - Requisiti normativi e terminologia
Il capitolo quattro della nuova Iso 9001:2015 - Il contesto dell'organizzazione
Paragrafo 4.1 della nuova Iso 9001:2015 - Capire l'organizzazione e il suo contesto
Paragrafo 4.2 della nuova Iso 9001:2015 - Capire le necessità e le aspettative della parti interessate
Paragrafo 4.3 della nuova Iso 9001:2015 - Determinare lo scopo del Sistema di gestione della Qualità
Paragrafo 4.4 della nuova Iso 9001:2015 - Sistema di gestione per la Qualità e relativi processi
Capitolo 5 della nuova Iso 9001:2015 - Leadership
Paragrafo 5.1 della nuova Iso 9001:2015 - Leadership e impegno

Paragrafo 5.1 della nuova Iso 9001:2015 - Leadership e impegno



cerca nel sito