9 COSE CHE UN NUOVO RESPONSABILE
QUALITA' DOVREBBE SAPERE

Staff di QualitiAmo

9 consigli dedicati al professionista della Qualità

responsabile qualita

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Consiglio 1 - Non agire come se sapessi già tutto

Quando inizi a lavorare come professionista della Qualità e sei nuovo del mestiere, viene abbastanza naturale cercare di nascondere la propria ignoranza in materia. Vuoi avere il rispetto dei colleghi e sai che tutti ti guardano perché sei nuovo. Così, quando assisti a una discussione di cui non sai nulla, è facile farsi tentare e annuire invece di fare domande, vero?

La cosa che devi sempre ricordarti, però, è che puoi davvero imparare qualcosa solo se farai domande. Nessuno può sapere tutto su un argomento, soprattutto se ha appena lasciato le scuole e quello che si accinge a svolgere è il primo lavoro. E' naturale non avere esperienza e non sapere alcune cose. Perché non provare a farsela mentre si è ancora freschi di assunzione? In questa fase della tua carriera l'inesperienza ti verrà facilmente perdonata ma non sarà così fra qualche anno. Se vuoi imparare in fretta, non ti resta che fare domande, anche quelle che consideri "stupide".

Consiglio 2 - Mantieniti orientato ai risultati

Fatti costantemente una domanda:. "qual è il mio obiettivo?" Fallo in ogni momento della tua giornata lavorativa. Durante una riunione: qual è l'obiettivo? Stai assegnando un compito a qualcuno: qual è l'obiettivo? Cerca di capire come arrivare all'obiettivo finale attraverso le tue attività giornaliere di professionista della Qualità .

Consiglio 3 - Affina le capacità delle persone che lavorano con te

Essere un professionista della Qualità significa anche saper gestire le persone. Se non vuoi imparare a gestire i tuoi colleghi, puoi anche iniziare a cambiare mestiere.
Fortunatamente l'arte del management si può apprendere e potrai diventare molto bravo se ti impegnerai.

Consiglio 4 - Migliora le tue capacità "politiche"

La cosa più bella del lavoro del professionista della Qualità è che potrai interagire con chiunque! Per farlo, però, dovrai imparare la "lingua" delle persone che lavorano con te, della Direzione, degli stakeholder.
Quando parlerai con ognuno di loro, cerca di capire e di farti capire. Solo così riuscirai a soddisfare le esigenze di tutti gli stakeholder.

Dovrai anche essere abile a negoziare e a scendere a compromessi perché il tuo lavoro consiste nel mettere insieme esigenze diverse e non sarà sempre facile o immediato farlo.

Consiglio 5 - Impara a fare le riunioni

Condurre una buona riunione è una capacità che fa parte del corredo di ogni bravo manager. Se vedi che i tuoi meeting non sono efficaci e produttivi, studia come migliorarli.
Ricorda che le riunioni sono il mezzo più potente che hai a disposizione per interagire con gli altri colleghi. Sfruttato al meglio!

Consiglio 6 - Abbi fiducia nella tua squadra

Non fare l'errore che fanno in molti di adottare un atteggiamento del tipo "sono il Responsabile Qualità. Sono qui per risolvere i problemi e per mettere a posto quello che non funziona". Un impatto di questo genere non funziona mai.

Prova, piuttosto, a passare i primi 2-3 mesi di lavoro non cambiando nulla se non le cose che proprio non funzionano a livello macroscopico.
Studia le persone che lavorano con te e i meccanismi del loro lavoro quotidiano. Trova il tempo di capire prima di intervenire con le modifiche. I tuoi colleghi devono sapere che hai intenzione di capire bene le cose prima di prendere qualsiasi decisione in merito ad eventuali cambiamenti.

Consiglio 7 - Coinvolgi le persone

Troppi professionisti della Qualità escludono dalle decisioni e dalla pianificazione del lavoro le persone che lavorano con loro. E' uno sbaglio. L'errore tipico che si fa in questi casi è quello di pensare che, se si pianifica tutto da soli e se si prendono certe decisioni in fretta, il lavoro ne trarrà dei benefici.

Ciò che capita, invece, è che le decisioni prese in questo modo avranno una grossa probabilità di essere errate e che la pianificazione sarà, molto probabilmente, incompleta perché mancherà un quadro generale chiaro che si può costruire solo col supporto degli uomini che ricoprono ruoli più operativi e che, per questo motivo, sono più a contatto con la realtà lavorativa e con i problemi di tutti i giorni.

Agendo in questo modo, inoltre, si spingono i collaboratori a non avere fiducia nella figura del RGQ e a credere di essere considerati veramente poco visto che si prendono decisioni che li riguardano senza averli prima consultati.

Consiglio 8 - Distribuisci i meriti all'interno del tuo team e tieni le critiche per te

Quando fai un report scrivi nome e cognome dei collaboratori che ti hanno aiutato a raggiungere un obiettivo e lodali pubblicamente se hanno fatto un buon lavoro.
Quando le cose vanno male, invece, assumiti tutta la responsabilità. Spiega perché hai fallito e come hai intenzione di rimediare.

Questo non significa che, quando ci sarà bisogno, non riprenderai i tuoi uomini ma solo che lo farai in separata sede, insegnando dov'è l'errore e spiegando come fare per non ripeterlo in futuro.
Agendo in questo modo, otterrai la fiducia e il rispetto delle persone che, in futuro, cercheranno di fare un buon lavoro perché ricorderanno che le hai difese e che ti sei assunto la responsabilità dell'errore. Anche il tuo responsabile noterà questo comportamento e ti stimerà per questo.

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Consiglio 9 - Cerca qualcuno più esperto di te che possa darti una mano

L'ultimo consiglio che ci sentiamo di dare ad un professionista della Qualità alle prime armi è quello di cercare una figura all'interno dell'organizzazione per la quale si lavora che abbia molta esperienza e che sia disponibile ad insegnare alcune cose.
Cerca di farti spiegare gli equilibri e le politiche aziendali, chiedi consigli, impara dall'esempio senza vergognarti di avere meno esperienza. Solo così riuscirai davvero a crescere e a diventare un punto di riferimento per chi lavora con te.

PER SAPERNE DI PIU':

La sezione dedicata al Responsabile Qualità


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