ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO FLESSIBILE

Ultimamente si sente tanto parlare di flessibilitą del lavoro ma

quali sono i modelli di lavoro flessibile pił diffusi nel mondo?

Articolo di Staff di QualitiAmo

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La flessibilità del lavoro a volte spaventa e intimorisce allo stesso modo sia i lavoratori sia i datori di lavoro.
Tutti sembrano odiare la routine ma pochi fanno qualcosa per spezzarla perché le persone sono portate a temere qualcosa che non conoscono o che conoscono ancora troppo poco per avere le idee chiare al riguardo.
Il nostro Paese, in particolare, è uno dei più arretrati per ciò che riguarda la flessibilità del lavoro che non viene ancora vista per ciò che realmente è: un modo di organizzare le cose in maniera diversa affinché lavoratori e datori di lavoro ne ricavino dei vantaggi.

Chi ha già un lavoro flessibile da anni, a volte è un po' spiazzato dalle dichiarazioni di chi si è trovato a esercitarlo per caso, più per necessità che per scelta, e ha capito che poteva ricavarne grosse soddisfazioni. Poter gestire al meglio il proprio tempo, per lavorare ma anche per vivere con maggiore valore aggiunto il tempo libero, è un vantaggio incredibile se si capisce fino in fondo come usarlo a nostro vantaggio. Del resto, sono molte le aziende che stanno riscontrando un malcontento sempre più crescente tra le persone che si ritrovano a fare, giorno dopo giorno, lo stesso spostamento per arrivare nel posto di lavoro dove staranno, più o meno, dalle 8.30 alle 17.00, facendo le stesse cose tutti i giorni e vedendo attorno a loro altre persone che fanno esattamente lo stesso. Se questo modo di lavorare era abbastanza la regola per la generazione dei nostri genitori, oggi le persone sembrano volere qualcosa di più dal loro lavoro: una dimensione temporale che permetta di vivere al meglio anche la sfera personale e di organizzarsi, il più possibile, in base ai propri ritmi e alle proprie necessità, per quanto possibile.

E' abbastanza ovvio che questo discorso in alcune realtà non sia assolutamente praticabile e che in altre lo sia con grande difficoltà e comporti, quindi, una scelta che non è per niente facile o scontata. In tutte le altre, però, a nostro giudizio i vantaggi per entrambe le parti (lavoratori e organizzazioni) sono superiori agli svantaggi.
Un'altra cosa che deve essere ben chiara è che un'organizzazione del lavoro flessibile non significa affatto "vacanza" perenne ma la possibilità di potersi organizzare in modo da ottenere il massimo dell'attenzione, della concentrazione e della volontà di svolgere al meglio il proprio lavoro non azzerando le energie per vivere al meglio anche l'orario non riservato agli impegni lavorativi.

Vediamo, allora, quali sono i modelli di organizzazione del lavoro flessibile più famosi nel mondo.

Ferie e permessi di cui usufruire quando si vuole

Ci piacerebbe vedere la vostra faccia ora che avete letto il titolo qui sopra.
Siamo partiti subito con una provocazione, qualcosa di assolutamente lontano dalla nostra mentalità ma che funziona a meraviglia in alcuni colossi americani molto conosciuti in tutto il mondo.
Queste realtà si sono organizzate attorno al principio del: "Prendi ciò che ti serve", una strategia che è possibile adottare solamente in quelle realtà dove esiste una reciproca fiducia e un reciproco rispetto tra l'organizzazione e i lavoratori e che svolgono attività che possono essere pianificate con grande libertà.

Se si sa che qualsiasi decisione si prenda è per il bene della compagnia e delle persone che vi lavorano, il gioco è fatto: non c'è più alcun bisogno di chiedere ferie, permessi, o orari ridotti perché, semplicemente, ognuno si ritaglia il proprio spazio di lavoro all'interno di una giornata che può progettarsi in maniera assolutamente personalizzata.

Orientamento ai risultati

Questo secondo tipo di strategia, forse, vi è un po' più familiare.
L'unica preoccupazione del datore di lavoro, in questo caso, sono i risultati delle persone che lavorano nell'azienda. Una volta concordato con ogni lavoratore ciò che si vuole ottenere, sta a lui organizzarsi di conseguenza e lavorare 8, 10, o 2 ore al giorno in base a come intende organizzarsi le giornate per portare a casa i risultati attesi.

Lavorare da casa

Questa strategia la conosciamo tutti anche se, fino a pochi mesi fa, in pochi l'avevano adottata e la consideravano praticabile.

L'impegno da remoto spesso impone alle persone orari di lavoro canonici ben definiti ma lascia loro la possibilità di risparmiare il tempo che spenderebbero negli spostamenti e di lavorare da casa, quindi in un ambiente familiare nel quale sfruttare al massimo momenti di qualità con la famiglia come, ad esempio, l'intervallo del pranzo.

Una volta visti i modelli principali di lavoro flessibile, resta da stabilire come creare un ambiente adatto a implementare questa strategia.
E' presto detto:

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  • occorre scegliere quale tipologia di lavoro flessibile sia la più adatta (questo vale sia per il datore di lavoro, sia per chi sta cercando una nuova occupazione e intende valutare anche questi aspetti);
  • bisogna provare a fare un test: stabilite che, per un certo periodo di tempo, le persone lavoreranno in un dato modo e avviate una raccolta dati per verificare ciò che non ha funzionato e capire come porre rimedio alle problematiche;
  • come terzo step è importante concentrarsi sugli strumenti che verranno utilizzati per comunicare: telefonate, email, riunioni da remoto, ecc.
    Non importa quello che sceglierete, la cosa davvero fondamentale è che riusciate comunque a raggiungere ogni persona anche se non sarà fisicamente in azienda e che loro possano fare lo stesso con i colleghi e con i responsabili, che siano a casa o nel posto di lavoro;
  • cercate di capire che non tutte le persone sono adatte a un lavoro di questo tipo e che molto dipende dal loro carattere e dalla loro capacità di organizzarsi. Sta al datore di lavoro capire per quali persone questo discorso funzionerebbe ma sta anche ai singoli lavoratori identificare la strada migliore, in tal senso
  • i manager, più di tutti gli altri, dovranno essere perfettamente formati per gestire il lavoro flessibile. In caso contrario, ci sono buone possibilità che le persone non riescano a raggiungere gli obiettivi concordati

PER SAPERNE DI PIU':

Il sistema di lavoro flessibile