IL LAVORO DEL LEADER E DEL MANAGER

Quali sono i compiti di un leader? Scopriamolo insieme ad
alcune guide d'eccezione!

manager

Grandezza caratteri: piccoli | medi | grandi

Che cos'è un leader, cosa fa e come si è evoluto il suo ruolo negli anni? E cosa dire della figura del manager? Spesso si fa confusione tra le due figure e questo capita perché a volte ci sono manager che diventano leader e leader che sono bravissimi a gestire le situazioni quotidiane. Sapendo, quindi, che le caratteristiche dei due ruoli sono diverse, facciamo una cavalcata nella storia alla ricerca dell'origine delle prime figure che possono essere chiamate manager (e a volte leader) nell'ambito del lavoro.

La nostra prima guida d'eccezione in questo viaggio sarà Nicolò Machiavelli perché i trend più moderni della del management e della leadership risalgono proprio a circa 500 anni fa, cioè al Rinascimento.

Machiavelli, tra il 1496 4 il 1512, fu Segretario della Seconda Cancelleria della Repubblica fiorentina e, dunque, uno dei primi ad occuparsi per lavoro della gestione delle questioni politiche.
Nel suo lavoro più importante, "Il Principe", Machiavelli spiegò nel dettaglio quali qualità dovesse avere un grande leader per avere successo in quell'epoca. La cosa incredibile è che quasi tutte queste qualità sono ricercate ancora oggi nei leader e in molti manager. Partiamo, ad esempio, dalla prima che viene identificata dall'autore nella coesione interna.
In ogni organizzazione la coeasione può apparire spesso una sorta di miraggio. Quello che Cesare Borgia, il Principe di cui l'opera di Machiavelli parla, cercò di fare fu creare una struttura che fosse adatta ai tempi, alle circostanze particolarmente turbolente e ai suoi obiettivi politici. Sebbene fosse un principe e, quindi, un autocrate, Borgia incaricò acune persone fidate di gestire delle aree ben distinte, proprio come oggi farebbe qualcunque organizzazione che decidesse di affidarsi a dei manager. Si circondò, dunque, di uomini talentuosi e legò in maniera molto stretta il loro futuro al suo. Si trattava di condottieri, spesso mercenari, di esperti delle questioni di legge, o delle arti, o della finanza o, ancora, del commercio e delle scienze, uomini che - tutti insieme - contribuirono a fare di Borgia uno dei leader più longevi d'Italia.

La caratteristica che Machiavelli percepì subito come punto di forza peculiare di Borgia era la capacità di portare le persone dala sua parte e di far loro sposare la propria causa. Una cosa, infatti, era dominrae un territorio con le armi, tutt'altra governarla come uno Stato e comportarsi di conseguenza.

Un modo di governare simile a quello di Cesare Borgia lo ritroviamo nell'India del diciannovesimo secolo nella quale 80 milioni di indiani erano governati da circa 3500 inglesi. Con quei numeri, sarebbe stato ovviamente impossibile governare mediante l'uso della forza e delle armi perché gli inglesi erano troppo pochi per opporsi con la violenza agli indiani. Si preferì, quindi, seguire un'altra strada, quella degli accordi con la popolazione.
Gli inglesi governarono prendendo nota di ogni lamentela della popolazione del posto e dando risposte esaurienti e puntuali oltre che sforzandosi di porre rimedio a ogni problematica sociale, economica o politica. In sostanza, applicarono gli insegnamenti del Principe scritto ben 400 anni prima e che, a sua volta, si rifaceva ai successi dell'impero romano risalenti a un migliaio di anni prima.

Ottenere la coesione, però, non basta. Un buon leader, secondo Machiavelli, deve mostrarsi forte quando è necessario perché le persone apprezzano le guide forti e sono disposte a seguirle. Nel mondo del Rinascimento, però, le condizioni politiche erano parecchio instabili e i condottieri incauti potevano perdere in un attimo il loro potere. Ecco perché Cesare Borgia affiancò alla forza tipica di un leader un sistema estremamente sofisticato basato sull'intelligenza dei suoi consiglieri (assimilabili in tutto e per tutto ai manager odierni) per sapere in ogni momento quando mostrarsi fermo e quando, invece, comprensivo.

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Detto questo, Machiavelli visse 500 anni fa e, se la natura umana potrebbe non essere cambiata di molto, le circostanze oggi sono estremamente diverse. La prossima settimana, dunque, vedremo altre due figure che appartengono a tempi un po' più recenti e che ci affiancheranno in questo viaggio nel tempo alla ricerca delle origini della leadership e del management come li intendiamo oggi.

Parte seconda

PER SAPERNE DI PIU':

Le competenze fondamentali del manager
Le attività del manager
Il manager
Gli errori più comuni dei manager
Diventare un buon manager
Un middle manager come innovatore
I leader influenzano le persone
Le 10 caratteristiche che deve avere un leader
Le 10 qualità del manager ideale (forum)



cerca nel sito