DECISIONI PIU' EFFICACI

Rendere il processo di decision making semplice e a valore
aggiunto

Articolo di Staff di QualitiAmo

decision making



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Le persone, istintivamente, sviluppano regole pratiche per ridurre la complessità legata al processo decisionale. Lo fanno istintivamente, senza nemmeno accorgersene procedendo con l'astrazione mentale degli elementi complessi che riguardano una certa situazione. Si riflette sulle esperienze avute in passato, si confrontano le decisioni prese allora con quella che abbiamo in mente oggi e, se non si trova un caso in cui non abbia funzionato, ecco che la nostra decisione ci appare adatta per risolvere anche il nuovo problema che si è presentato.
In questo modo, gradualmente, si riesce a costruire un insieme di regole (basate su esperienze simili avute in passato) capace di guidare il processo di decision making.

Questo meccanismo è utilissimo per velocizzare le decisioni che dobbiamo prendere ogni giorno ma dobbiamo prestare attenzione che non ci induca a sottovalutare l'importanza di una buona analisi della situazione che dobbiamo fronteggiare. Tralasciare di analizzare a fondo il contesto della nuova decisione da prendere, infatti, potrebbe causarci, nelle vesti di decision maker, un grave danno.

Vediamo qualche esempio di decisione sbaglita che potremmo prendere applicando il modello visto prima senza esaminare tutte le problematiche legate alla nuova situazione. Chi ha letto "The Goal" di Eliyahu M. Goldratt probabilmente ha capito dove vuole arrivare questo discorso.

"Dobbiamo impegnarci per raggiungere gli obiettivi dell'organizzazione"

Gli obiettivi dei singoli dipartimenti devono essere in armonia con i macrobiettivi aziendali.
Anche se questo ai più potrà apparire scontato, spesso gli obiettivi dei singoli uffici o dei reparti sono influenzati più da esigenze di settore che da quelle dell'intera struttura e questo può comportare grossi problemi, soprattutto quando si deve prendere una decisione.

Assicuratevi, dunque, di tenere conto delle esigenze dei clienti, di quelle delle persone che lavorano con voi e di quelle aziendali prima di decidere quali obiettivi formulare.

"Occorre incrementare i volumi di vendita (o di produzione, ecc.)"

Nelle nostre aziende spesso si sentono frasi del genere: "dobbiamo sforzarci per aumentare il volume delle vendite!" e, intendiamoci, sarebbero obiettivi validissimi se solo li supportassimo con una struttura adeguata in grado di sostenerli senza rischiare di aumentare inutilmente il work-in-process, aumentare a dismisura i magazzini e gonfiare le spese operative senza poi portare alcun reale vantaggio.

Per prendere la decisione giusta non è sufficiente concentrarsi su un solo obiettivo perché si rischia di focalizzarsi su un solo componente tra tutti quelli necessari per operare un buon processo di decision making.

Non dimenticate, dunque, la visione d'insieme.

"Dobbiamo migliorarci!"

un miglioramento totale, in tutti i settori dell'organizzazione è una mera illusione. I veri miglioramenti si fanno identificando, ad esempio, i colli di bottiglia che rallentano la nostra operatività quotidiana e cercando di eliminarli. Ricordatevi di non porvi obiettivi smisurati e troppo ambiziosi. E' la premessa giusta per decidere bene.

"Dobbiamo stanziare più risorse"

Chiedere più risorse non ha alcun senso se prima non si è fatta un'analisi accurata di come la risorsa che stiamo chiedendo si relazioni con tutte le altre già a nostra disposizione. Per verificare, infatti, se ci serva o meno un supporto extra, dobbiamo provare a capire il ruolo di ogni risorsa all'interno del sistema perché la sua reale capacità verrà determinata solo osservandola agire insieme alle altre.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
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"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

"Dobbiamo spedire i prodotti finiti prima possibile, siamo a corto di liquidità!"

Molte aziende con problemi di liquidità si concentrano nello spedire in fretta i prodotti finiti che affollano i magazzini senza riflettere sul fatto che, spesso, c'è un capitale ancora più grande immobilizzato nel work-in-progress.
Abituarsi a dare un'occhiata all'intero ambiente decisionale è sempre una buona idea per fare l'analisi giusta.

PER SAPERNE DI PIU':

Partecipare alle decisioni
Teoria delle decisioni
Prendere decisioni con il modello razionale-normativo
Prendere decisioni con il modello euristico
Prendere decisioni con il modello garbage can
L'albero delle decisioni


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