TRACCIABILITA' E RINTRACCIABILITA'

tracciabilita

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Che differenza passa tra la "tracciabilità" e la "rintracciabilità"? Iniziamo dalle definizioni:

  • Tracciabilità: per tracciabilità si intende quel processo volto a tenere traccia di tutti gli elementi in ingresso che vanno a costituire un prodotto
  • Rintracciabilità: per rintracciabilità si intende il processo che risale indietro nella catena costuituente per ricercare l'evento che ha scatenato la deviazione da ciò che era atteso

I due processi di tracciabilità e rintracciabilità seguono entrambi la logica di una raccolta ordinata di informazioni nell'espletamento dei processi che portano alla realizzazione del prodotto al fine di poterlo ripercorrere all'indietro in caso di necessità.

La tracciabilità è, in sostanza, un processo di comunicazione: "comunico cosa sto facendo mentre lo sto facendo in modo che chi viene dopo di me sappia cosa è stato fatto"

Come approccio di base la tracciabilità parte dalle materie prime, dai semilavorati e dalle risorse per arrivare, attraverso il processo produttivo, ai prodotti finiti mentre la rintracciabilità fa il percorso inverso.

Fondamenti della tracciabilità

Per avviare un buon processo di tracciabilità, devono essere definiti a priori:

  • le caratteristiche del prodotto che si intende realizzare
  • le caratteristiche delle materie prime che entrano nella realizzazione
  • i processi che entrano nel ciclo produttivo

Cosa tracciare

Le materie prime vengono controllate rispetto alle caratteristiche attese e, se conformi, entrano nel ciclo produttivo. Un primo punto della tracciabilità è relativo a tale controllo: data, esito, attribuzione di un identificativo (lotto).
Questo primo punto potrà garantire in futuro l'individuazione della materia prima che ha generato una non conformità.

Un secondo punto di tracciabilità è relativo al processo di trasformazione delle materie prime: data, personale, attrezzature utilizzate, parametri di processo impostati.
Questo secondo punto potrà permettere di individuare eventuali anomalie nel processo produttivo.

Un terzo punto di tracciabilità è relativo al controllo dei semilavorati in uscita: metodo di controllo, data, strumento di controllo. In sequenza è quindi possibile identificare tutti i punti nodali del sistema di tracciabilità, sempre con l'ottica di garantire il percorso a ritroso (rintracciabilità) e la possibilità di individuare la causa di una non conformità.

Lotto

I punti di tracciabilità devono essere correlati ad un'identificazione di un gruppo di prodotti omogenei, che fuoriescono da uno stesso processo produttivo. In alcuni casi l'identificazione viene eseguita per singolo prodotto (numero di serie).

I processi realizzativi di un prodotto possono essere molteplici (colata, tornitura, saldatura, rivestimento superficiale, ecc.). I prodotti finiti con uguale numero di lotto dovrebbero avere avuto una storia "realizzativa" univoca e derivare dalle stesse materie prime.

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Esempi

Barre d'acciaio provenienti da una stessa colata vengono identificate con uno stesso numero di lotto, in quanto le loro caratteristiche (composizione chimica) sono uguali. Di prassi ad ogni colata (e quindi ad ogni lotto) è associato un certificato di colata, che costituisce il primo punto di rintracciabilità.

Componenti meccanici realizzati mediante tornitura costituiscono un lotto se sono stati prodotti nelle stesse condizioni di processo e se derivano da uno stesso lotto di materia prima.

PER SAPERNE DI PIU':

Cos'è la tracciabilità?
La rintracciabilità nel settore agroalimentare
Cos'è la rintracciabilità?
Punto 1.2 norma ISO 9001:2008


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