LA METODOLOGIA SIX SIGMA

Impariamo a conoscere più da vicino il lavoro di Harry

Come nacque il Six Sigma? In quale spirito si sviluppò? Seguiamo da vicino il lavoro di Mikel Harry, colui che sviluppò la metodologia in Motorola.

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La metodologia Six Sigma nasce negli USA nel corso degli anni '80, grazie al lavoro di Mikel Harry in seno al gruppo Motorola.

Harry lavorava per la GEG (Government Electronics Group) Motorola ed iniziò ad applicare una nuova filosofia di lavoro all'interno del suo reparto. L'idea di base era quella di utilizzare un approccio al miglioramento dei processi che fosse quanto più rigoroso.

L'approccio al miglioramento dei processi sviluppato da harry si basava su alcune considerazioni preliminari:

  • un processo aziendale è assimilabile ad un sistema complesso del quale è necessario comprendere gli ingressi, le uscite ma soprattutto i parametri di controllo
  • la comprensione dei processi deve passare da uno studio statistico dei dati in modo da garantire che il fenomeno sia relamente compreso e non si seguano solo delle intuizioni nate dall'esperienza
  • ogni processo che non sia controllato o monitorato con continuità tende a degradare le proprie prestazioni nel tempo
  • una metodologia si può considerare efficace per un'azienda solo se fornisce dei risultati economici percepibili anche nel breve e medio periodo

Da questi presupposti si è sviluppato il primo embrione della metodologia Sei Sigma la cui pulsione era fornire un approccio rigoroso ma agile per lo sviluppo di azioni di miglioramento.

Il primo passo di questo lavoro si è concentrato nella selezione ed adattamento degli strumenti statistici già noti per permettere di analizzare i sempre più numerosi dati che, lo sviluppo tecnologico e l'introduzione dei sistemi informativi aziendali avevano reso disponibili all'interno dell'azienda.

Il primo passo della rivoluzione copernicana nella gestione d'impresa parte quindi dall'affermazione dei dati come punto di partenza per la comprensione ed il miglioramento dell'azienda.
Si vuole in questo senso rendere sempre più oggettive le percezioni del personale per quanto riguarda i processi in atto, cercando di eliminare il rischio di errori legati all'errata interpretazione dei fattori influenti sui processi in esame.

Utilizzando la metodologia proposta da Harry, la GEG cominciò ad ottenere risultati sorprendenti: i prodotti venivano progettati e realizzati in tempi più brevi e con costi minori. Questo portò Harry ad adottare il metodo sviluppatoanche ai processi esterni alla GEG e a creare delle figure all'interno di Motorola capaci di sviluppare questi progetti in piena autonomia.
Venne quindi concettualizzata la parte più gestionale del metodo e furono individuate le linee guida e le competenze che il personale dedicato all'utilizzo del metodo doveva avere.

Nacque, quindi, un piano di dffusione del metodo all'interno di tutta Motorola, sintetizzato nel documento di Harry: "The strategic vision for accelerating six sigma within Motorola".

A questo fece seguito un documento molto più tecnico sull'utilizzo degli strumenti statistici proposti dal metodo, con il titolo: "The yellow brick road into Six Sigma" il quale fa riferimento alla strada (La strada di mattoni gialli) che la protagonista di "Il mago di Oz" deve seguire per terminare con successo la sua missione.

Il Six Sigma in questi anni iniziò a passarre da un semplice insieme di strumenti per la soluzione di problemi prevalentemente tecnici ad un nuovo approccio alla gestione di impresa.
Le ricerche di Harry nello sviluppo del metodo proseguirono grazie alla sua nomina a direttore del nuovo istituto interno a Motorola, l'istituto di Ricerca sul Sei Sigma. Motorola divenne, quindi, un esempio da seguire per quanto riguarda la gestione dei processi ed il miglioramento delle prestazioni.
Secondo la dirigenza fu proprio il Sei Sigma a spingere la Motorola fuori dalla crisi di quegli anni fino ad arrivare al livello world-class.

Il metodo Sei Sigma fu quindi applicato in modo estensivoin Motorola a tutti i processi, da quelli produttivi a quelli transazionali o gestionali, con l'obiettivo di ridurre al minimo le inefficienze interne.
Lo sviluppo del metodo Sei Sigma fu ulteriormente portato avanti e diffuso grazie alla fondazione della Six Sigma Academy, ad opera di Harry e di Shroeder, ex. dirigente Motorola. La fondazione della Academy, oltre a spingere sullo sviluppo di una versione più generale del metodo rispetto a quella utilizzata da Motorola, portò ad una diffusione molto rapida dell'utilizzo di questo strumento. Soprattutto le grandi aziende, spinte dal successo ottenuto da Motorola, furono supportate dall'Academy nell'implementazione del metodo all'interno dei propri stabilimenti.

I punti principali che caratterizzano il metodo Six Sigma sono:

  • approccio basato sui dati: il Sei Sigma spinge verso l'oggettivazione dei fattori realmente influenti sul processo, cercando di ridurre i rischi legati all'erronea valutazione del processo stesso. In questo senso i dati sono la chiave di volta per la comprensione dei processi
  • Controllo del processo: per ottenere dei risultati che siano stabili nel tempo e che portino quindi ad un reale miglioramento dei processi è necessario instaurare un sistema di monitopraggio del processo stesso, in modo da prevenire (non rimediare) alle derive che, per la natura stessa dei processi industriali, altrimenti tenderebbero a verificarsi. Il controllo del processo presuppone la creazione di una nuova mentalità all'interno dell'azienda mirata alla raccolta ed all'analisi continua dei dati relativi al processo
  • Focus sul cliente: il metodo spinge alla maggiore comprensione delle esigenze del cliente come base per portare avanti il miglioramento. Una delle grandi intuizioni del Sei Sigma è che il miglioramento deve essere utile. Le azioni intraprese devono, cioè, essere focalizzate sul miglioramento della percezione che il cliente ha nei confronti del processo di analisi. In questo senso è necessario chiarire in modo univoco l'obiettivo del miglioramento ed inquadrarlo nell'ottica del cliente, valutando quali siano i benefici che questo può portare. nella definizione di cliente rientrano sia i classici clienti esterni che quelli interni
  • Lavorare per progetti: il Sei Sigma stabilisce che il motore per il miglioramento deve essere costruito da un progetto mirato e molto ben delimitato nel tempo. Una delle caratteristiche del metodo è che si vogliono ottenere dei risultati nel breve periodo, non si programmano interventi od analisi di lungo periodo in quanto si cerca sempre di mantenere alta la tensione al miglioramento con obiettivi sempre raggiungibili ma temporalmente molto vicini
  • Conoscenza dei processi: il Sei Sigma vuole che alla base dell'azione di miglioramento si trovi una comprensione matematica dei processi. Intendendo per comprensione la conoscenza di quali siano i fattori realmente influenti sul processo
  • Strategia d'impresa: il Sei Sigma non solo è uno strumento per lo sviluppo delle azioni di miglioramento ma si configura anche come una strategia per la gestione delle imprese. Il Sei Sigma spinge le aziende ad una continua auto-analisi delle proprie inefficienze, tracciando un quadro di quelli che sono i punti più critici dell'organizzazione. In questo senso il Sei Sigma definisce una lista di priorità di intervento, computando il costo associato ad ogni inefficienza. Inoltre il metodo definisce varie figure e ruoli nel processo di analisi e miglioramento, attribuendo delle responsabilità chiare alle varie figure professionali. Il Sei Sigma ha inoltre la caratteristica di poter essere applicato a tutti gli ambiti di impresa, dalla produzione alla logistica, dalla direzione al commerciale, costituendo quindi una modalità di lavoro che può essere condivisa e creando un linguaggio comune per la gestione die processi.
    Si vuole, inoltre, mettere in evidenza come la qualità e più in generale il miglioramento dei processi non possa essere portato avanti solo da un ristretto gruppo di persone, l'Ufficio Qualità. La tensione al miglioramento ed alla soddisfazione del cliente, interno o esterno, deve essere diffusa a tutto il personale

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

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Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
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L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Il Six Sigma nasce, quindi, come strumento tecnico per il miglioramento di alcuni processi e cresce fino a divenire un modus operandi per tutti i settori di un'azienda. Harry mette in luce le caratteristiche salienti del metodo sviluppato con le seguenti fasi:

  • è basilare il commitment della dirigenza
  • il Six Sigma può essere applicato in qualsiasi area dell'azienda
  • la Qualità in azienda non è di competenza solo dei professionisti ma tutti devono lavorare per migliorarla, in ogni settore
  • il Sei Sigma non è un nuovo strumento tecnico, è un cambio di mentalità nel lavoro
  • il Six Sigma è uno strumento energizzante che ci fornisce la possibilità di innovare e migliorare ogni aspetto dell'azienda

PER SAPERNE DI PIU':

Le qualità che deve avere un Six Sigma Black Belt
Definizione di Six Sigma
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