PRODUZIONE SNELLA E COMPANY WIDE
QUALITY CONTROL - IL MODELLO
GIAPPONESE 2

Lean manufacturing secondo il modello produttivo giapponese

Studiamo insieme i due pilastri del modello produttivo giapponese: la Lean manufacturing e il Controllo Qualità Totale

lean manufacturing


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(Prima parte)

Per ottenere un miglioramento, tuttavia, non bastano le esortazioni o i diktat della Direzione.

Dal momento che il miglioramento in senso generale non esiste e che tutti i miglioramenti avvengono progetto dopo progetto, la consapevolezza della necessità di miglioramento deve essere tradotta in progetti.
Funzione importantissima della Direzione è quella di riconoscere ed autorizzare i progetti, in modo da rendere disponibili le risorse per essi necessarie.

Il salto di qualità si realizza secondo una sequenza universalmente valida:

  • Dimostrazione della necessità di intervento - I problemi cronici non danno più segnali d'allarme rilevabili per cui è necessario condurre studi per individuare le aree di interevento
  • Identificazione dei progetti di miglioramento - Lo strumento principale utilizzato è il principio "poche cose sono essenziali, molte sono poco importanti".
    Le priorità di intervento vanno definite sulla base dei fattori seguenti e di altri da individuarsi caso per caso:
    • ritorno degli investimenti
    • urgenza del miglioramento
    • facilità della soluzione
    • probabile resistenza al cambiamento
    • durata presunta dei benefici
  • Organizzazione per la guida dei progetti di miglioramento e per le diagnosi relative - Devono essere stabilite le responsabilità per dirigere l'avanzamento di ciascun progetto ed i programmi necessari per portarli a conclusione
  • Diagnosi - salto di qualità nella conoscenza - E' necessario effettuare il tragitto dai sintomi alle cause e da queste ai rimedi attraverso i seguenti passi:
    • capire i sintomi
    • formulare ipotesi sulle cause
    • scegliere le ipotesi da verificare
    • sottoporre a test le ipotesi (i metodi adottati saranno diversi a seconda che si tratti di difetti controllabili dalla Direzione oppure dall'operatore)
    • progettare un rimedio (di solito un cambiamento tecnologico o gestionale)
  • Superamento della resistenza culturale al cambiamento - cercando di applicare un rimedio si incontra una resistenza dovuta non al cambiamento tecnologico, ma alla modifica sociale ad esso associata (abitudini o status delle persone coinvolte che sentono il cambiamento come una minaccia per il proprio modello culturale)
  • Salto di qualità nei risultati - iterazione delle azioni correttive
    Una volta applicato il rimedio, è necessario non fermarsi ma andare avanti per assicurarsi che vengano effettivamente sfruttate tutte le possibilità offerte dal cambiamento
  • Controllo al nuovo livello - Il livello raggiunto deve essere consolidato e costituire il punto di partenza per miglioramenti ulteriori

Per gestire il miglioramento della Qualità vengono istituiti comitati e team a vari livelli che coinvolgono il top management, i dirigenti ed i quadri intermedi ma non comprendono le forze operative il cui contributo al miglioramento si può, invece, sviluppare in parallelo attraverso i Circoli della Qualità.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

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In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Sulla possibilità e lo sviluppo delle metodologie legate ai Circoli della Qualità molto vi sarebbe da dire dato il grande sviluppo che tali entità hanno avuto sia in Giappone che nel mondo occidentale. E' opportuno chiarire bene che l'applicazione dei Circoli è significativa e credibile solo se calata in un Sistema Qualità aziendale sviluppato e compreso a tutti i livelli.
Inoltre i Circoli della Qualità analizzano problemi riconducibili al personale operativo il cui peso percentuale rispetto alla globalità dei problemi qualitativi è dell'ordine di grandezza del 15-20%, mentre il restante 80-85% è collegabile con altri attori ed aspetti del Sistema Qualità: le strutture (risorse, organiuzzazione, addestramento, ecc), il management, i fornitori, la definizione realizzazione e commercializzazione del prodotto, la progettazione, il marketing, l'assistenza post-vendita, ecc.

(Terza parte)

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